Salve a tutti, ho notato pesantezza su alcuni tasti del mio pianoforte verticale e misurando il peso di abbassamento, ho notato che esso è di 50/45gr con smorzatori alzati (pedale del forte abbassato) e di 70gr con smorzatori a "riposo", tranne che su alcuni, il cui peso di abbassamento con smorzatori supera i 70 gr.
Ciò mi fa pensare a degli attriti eccessivi sui perni di questi ultimi o ad un eccessiva forza della molla
Adesso mi chiedo come vedere se il problema è la molla troppo "dura" o la forcola da alesare e cambiare il pernoo in quanto ho provato a tenere lo smorzatore dalla forcola (senza molla) e si muove facilmente col suo peso da un lato all'altro (tipo bilancia)
É probabile che col tempo la molla si sia indurita?
Adesso mi chiedo come vedere se il problema è la molla troppo "dura" o la forcola da alesare e cambiare il pernoo in quanto ho provato a tenere lo smorzatore dalla forcola (senza molla) e si muove facilmente col suo peso da un lato all'altro (tipo bilancia)
É probabile che col tempo la molla si sia indurita?
Cosa mi consiglia di fare?
In più vorrei capire come inserire le immagini in quanto (secondo il mio modesto parere) i feltri sono da cambiare
Dipende dalla scelta della Casa. Non ricordo la marca del tuo pianoforte. Comunque per esempio Schimmel usa molle robuste e si avverte di più la differenza tra il peso di abbassamento del tasto libero e di quando incontra lo smorzatoio. Non conviene modificare le molle, perché la scelta del calibro può essere stata fatta in ragione della lunghezza della leva del ferro, posizione dello smorzatoio ecc..L'unica cosa puoi controllare lo scorrimento della molla e casomai grafitare l'incavo dove scorre
non si può dire in due parole. Il cachemire di diversi spessori serve per le guarnizioni dei perni e per le asole delle tastiere. Non si usa i diablement bianco che invece resiste bene alla compressione ( talloni dei cavalletti)
Quindi se volessi cambiare il feltro di fine tasto che spinge il pilota (al mio verticale il pilota è avvitato al tallone) è meglio usare il diablement?
Ovviamente rispettando lo spessore...
Purtroppo quello attuale risulta non omogeneo e a macchie marroni (forse vecchia muffa?)
Non si capisce quello che devi fare! il feltro di fine tasto non spinge il pilota e il pilota non è avvitato al tallone! E' tutto da vedere perché si modifica tutto e fare solo una cosa non risolve le insoddisfazioni. Il funzionamento del pianoforte è un "TUTTO" e il tutto non è semplicemente la somma delle parti. Le regolazioni e le sostituzioni sono interdipendenti. Un tecnico deve vedere quello che è necessario e quello che non lo è, anche in rapporti ad altre parti da sostituire o non.
Il mio obiettivo era alleggerire la meccanica soprattutto quella degli smorzatoi, poi man mano ho scoperto che il pianoforte presenta altri piccoli problemi, come feltri smorzatori vecchi, feltro fine tasto rovinato, scappamento a 5 mm (l'ho regolato a 2 mm bassi e medi e 1,5mm sugli acuti)
Vorrei quindi risolvere questi problemi, nel caso debba andarmi male chiamerò comunque un tecnico per risistemare il tutto
Appena posso metterò qualche foto per rendere meglio l'idea
Il tecnico deve riconsiderare tutto. ATTENZIONE SE SOSTITUISCI MARTELLIERA FARSI RESTITUIRE LA VECCHIA: Se lo scappamento è lontano dalle corde, sicuramente la martelliera è stata rasata. Bisogna risalire alle misure originarie dei martelli. regolare non basta se si è alterata la geometria della meccanica.Mettere per iscritto tutto quello che viene fatto e come. Per questo io rilascio una relazione con foto a colori annotando, illustrando e spiegando tutti gli interventi tecnici e le misure adottate. Ciò fa acquisire un valore aggiunto allo strumento, nel caso sia rivenduto.
La martelliera va sostituita. Tutta la geometria è alterata. E' alterato il punto di battuta e la martelliera, anche dovuto all'eta', non suonerà mai più bene. Meno feltro, forma sicuramente differente con acuti arrotondati, feltro "rimanente" più vicino all'anima di legno e quindi suono più duro. Non si tratta, come forse ti dirà il tecnico, di intonare i martelli. La struttura dei martelli è alterata e impossibile agire sulle varie zone ( spalle, apice ecc.) Con l'occasione si deve dare uno sguardo alla tastiera( guarnizioni e perni di guida), ai talloni, alla pelle delle noci( se trattasi di verticale), agli smorzatoi e relativi feltri degli stessi.
Riportando la regolazione ai valori originari, si ottiene una perdita di energia dovuta all'alterazione degli allineamenti delle parti
Deve essere anche tenuta in considerazione la condizione delle corde
Ho capito dunque il motivo per cui adesso che lo scappamento è "giusto", il martello dopo essere scattato non torna un po' indietro come dovrebbe ma rimane quasi fermo...