Venerdì 24 ottobre alle ore 17:45 presso l'Auditorium CASC della Banca d'Italia - Via del Mandrione, 190 - Roma
L'associazione culturale "Musica e Scena" in collaborazione con la Sezione Canto e Musica del CASC - BI presentano il DUO PIANISTICO composto dai Maestri Simone Renzi e Paolo Ferrarelli.
Programma del concerto:
F. SCHUBERT - Fantasia in F min. op. 103
C. SAINT-SAENS - Danza Macabra (Trascrizione per pianoforte a 4 mani)
W. A. Mozart - Sonata in C Maj. K. 521 (Cadenze inedite in anteprima mondiale)
J. BRAHMS - 4 Danze Ungheresi
Se interessati è gradita la conferma tramite SMS o WhatsApp al n. 347-37.56.896
Grazie a tutti, quelli che posso e quelli che non possono intervenire.
Approfitto per ringraziare pubblicamente Frank per aver composto due brevi cadenze, che esprimono modernamente la sintesi dei temi dell'allegretto della sonata mozartiana K521. Saranno quindi da noi presentate venerdì prossimo, al nostro concerto in prima esecuzione assoluta.
Ringrazio anche Thallo per aver scritto un articolo sulle stesse cadenze, contributo prezioso che, per ragioni di spazio, uscirà in versione integrale sul libretto del disco che comprenderà tutto il programma del concerto.
Mi associo ai ringraziamenti pubblici di Paolo. Credo che abbia già detto tutto, non aggiungo altro. Di nuovo grazie a Thallo e Frank per la disponibilità !
Grande dimenticanza da parte mia non aver ringraziato anche Terenzio per aver messo a disposizione alcuni materiali per la realizzazione dei libretti. Un grazie speciale anche a lui...
Frank per aver composto due brevi cadenze, che esprimono modernamente la sintesi dei temi dell'allegretto della sonata mozartiana K521. Saranno quindi da noi presentate venerdì prossimo, al nostro concerto in prima esecuzione assoluta.
Non sarò a Roma fisicamente ma sarò vicino a tutti Voi spiritualmente.
Mi interessa però sapere da dove è nata l'esigenza e il perché del comporre queste due brevi cadenze.
TheSimon ha scritto:
Crepi il lupo !!
Mio caro Simone tu abiti vicino a Roma e come si sa, il buon Romolo e il meno buono remolo furono adottati e allattati da una LUPA.
Ora, il detto "In bocca al lupo " deriva proprio da lì, dagli antichi romani, come segno di bontà e protezzione e speranza.
Noi, posteri, ad un certo punto quel povero Lupo - e cioè la LUPA - abbiamo deciso di farla crepare.
So ormai bene che tu sei molto sensibile rispetto a problemi ecologici e i lupi - che fra l'altro sono magnifici animali - sono a rischio di estinzione per colpa, come sempre, nostra.
Allora cari tutti, riabilitiamo il vecchio detto latino che è tanto bello e ...facciamo vivere il lupo che lo è ancora di più. 🙂🙂🙂🙂
Mi interessa però sapere da dove è nata l'esigenza e il perché del comporre queste due brevi cadenze.
Dal mio punto di vista bisognerebbe chiederlo a Mozart, intendo che è lui che tramite la partitura ci comunica chiaramente che in alcuni punti desidera delle cadenze; notare che uso la coniugazione al presente proprio perchè le cadenze vivono nell'esecuzione e sono rivolte ad un determinato presente.
Ti consiglio di ascoltare qualcosa su youtube, dietro ogni opera c'è sempre una "storia". Ho avuto modo di leggere dei brevi scritti preparati per il concerto...veramente carini.
Mio caro Simone tu abiti vicino a Roma e come si sa, il buon Romolo e il meno buono remolo furono adottati e allattati da una LUPA.
Ora, il detto "In bocca al lupo " deriva proprio da lì, dagli antichi romani, come segno di bontà e protezzione e speranza.
Noi, posteri, ad un certo punto quel povero Lupo - e cioè la LUPA - abbiamo deciso di farla crepare.
So ormai bene che tu sei molto sensibile rispetto a problemi ecologici e i lupi - che fra l'altro sono magnifici animali - sono a rischio di estinzione per colpa, come sempre, nostra.
Allora cari tutti, riabilitiamo il vecchio detto latino che è tanto bello e ...facciamo vivere il lupo che lo è ancora di più. 🙂🙂🙂🙂
Sono ben informato su questo detto perché ne discutemmo qualche anno fa insieme a mio padre e facemmo delle ricerche.
In realtà il detto in bocca al lupo non deriva da Romolo e *Remo. È un detto che viene dai cacciatori dal momento che anticamente il lupo era il simbolo di un animale feroce e da temere, non a caso veniva inserito nelle fiabe come personaggio cattivo o antagonista malefico (vedi ad esempio la fiaba di Cappuccetto Rosso). Veniva utilizzato come a significare il senso opposto: "in bocca al lupo" - "fai in maniera che tu non finisca nelle fauci di un lupo" ed è quindi detto in senso di augurio. La tradizione popolare ha poi voluto, in maniera scaramantica, inserire la risposta "crepi il lupo".
In tutta onestà non mi è mai piaciuto poi tanto questo detto perché onestamente non ne capisco il senso. Se uno vuole fare gli auguri mi sembra più salutare il classico auguri.
Direi molto bene, allego un piccolo montaggio fatto dalla mia fidanzata... Ha messo dei brevi ritagli dei brani che abbiamo suonato essenzialmente per due motivi...
Il primo è che avendo lavorato su un CD che dovrebbe uscire a dicembre non possiamo mettere on line le musiche integrali. Il secondo è che speriamo che, ammesso e non concesso che le nostre scelte piacciano agli iscritti, dando, così, un piccolo incipit, al prossimo concerto del 6 Dicembre partecipino anche altri utenti del forum.
Fateci avere un feedback sulla base di questi piccoli ritagli, a presto !
Il CD uscirà a dicembre. Contiamo di distribuire qualche copia promo al prossimo concerto del 6 dicembre. Successivamente sarà possibile acquistarlo presso gli store di musica su internet (iTunes, Amazon ecc.).
S
stefano
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Complimenti, anche se ho potuto ascoltare solamente degli estratti, l'esecuzione mi è sembrata di altissimo livello. Ottima tecnica. Mi è piaciuta particolarmente l'interpretazione di Mozart, quella sulla quale ho più elementi, le altre durano solo pochi minuti. Ottimi i tempi di esecuzione che avete scelto ed il carattere generale che avete dato a ciascun tempo. Credo di aver ascoltato, anche se a spezzoni, la migliore interpretazione di questa sonata di Mozart in rete ! Congratulazioni !!