D'accordo caro Crystal! Ma forse questi disagi vengono da lontano e bisogna individuare da dove. Ora non si vuol dire che basta sapere l'armonia, le note, i gesti tecnici di base per eseguire ( vedere il testo di Sandor- Come si suona il pianoforte-) ecc. per non tremare. Kissin disse in una intervista che in uno dei suoi numerosi concerti, doveva entrare ed era nervosissimo..poi, per fortuna, iniziò a suonare e pian piano si calmò. Anche lui è d'accordo sull'ampia respirazione che tende ad abbassare un po' il battito cardiaco.
Bisogna innanzi tutto costruire dentro di noi il pensiero che quello che facciamo è valido, opportuno, giusto. E questo non sta nella difficoltà del pezzo. Certo. Il Maestro deve infondere fiducia nell'allievo, senza illuderlo, fiducia nelle sue possibilità, anche se temporaneamente o definitivamente limitate o non illuminate dal talento. Costruzione dell'autostima.Avere le idee chiare sulla tecnica da usare e da suggerire. Al posto degli esempi "fai come faccio io", dovrebbe, secondo me, sottolineare all'allievo quello che "non" deve fare. Pian piano si costruisce una fiducia che ci supporta e ci fa sentire più al sicuro. Molte altre cose vorrei dire, per esempio quella di autorizzarci a sbagliare. Sbagliare è possibile, succede ai Grandi. Ci aiuta a sentirci "liberi" nella Musica. Studiare però con consapevolezza e senza ingannarci. Da ragazzo, un giorno, ero andato a lezione molto soddisfatto di riuscire ad eseguire la Rapsodia di Brahms op. 119 quella in mi bemolle. La suonavo a memoria e così la avrei voluta portare all'esame. La mia insegnante, che la sapeva lunga, mi invitò ad eseguire a memoria solo la sinistra. Entrai in crisi. Forse non la conoscevo proprio!
E poi bisogna crederci, sulla base, però, dello studio ben fatto...con la "coscienza a posto".
Una mia amica cinese chiese al Padre come facesse a vincere sempre il primo premio ai concorsi di Orchidee che lui coltivava. "Vedi" rispose "se io non credessi che fosse una bella orchidea, sarebbe una patata"
Naturalmente, Crystal, le mie parole non vogliono essere assolutamente né una critica né un monito dall'alto di nessuna "pedana" ...sono mie opinioni personali formate dalla mia, seppur discontinua, ,ma pluriennale, esperienza di insegnante e da ripetute esperienze concertistiche.
Buon lavoro
P.S. Comunque bello pensare ad una spiaggia della Polinesia!!!Sperimenterò!!!?