Vorrei cortesemente notizie sui pianoforti a coda in oggetto. Sto ancora girando in rete per trovare qualcosa che mi permetta, con pochi soldi, di riprendere a studiare. Siccome il pianoforte si trova a circa mezz'ora di macchina da dove abito, sicuramente andrò a vederlo . Appena ho qualche notizia in piu' , integrero il
mio quesito. Al momento di piu' non so'. 🙂
Mi piacerebbe sapere per esempio, in linea di massima se sono validi!
Scusate per le poche notizie, so che è difficile dare consigli !
I "pianoforti in oggetto" sono buoni. Ricordo il compianto M° Postiglione, grande pianista, purtroppo scomparso in giovane età, che era entusiasta del suo coda Schulze pollman.
Sia i verticali che le code, specie quelli di "una volta" sono ottimi strumenti. Meccanica Renner e buon progetto. Bisogna vedere lo stato di conservazione. Credo sia uscito già un mio Tutoria dove dò alcuni consigli per valutare un pianoforte. vedi se già è uscito. Altrimenti è questione di poche ore.
fammi sapere...magari manda qualche foto e/o un Mp3
Dovrebbe essere piuttosto recente. Il fatto è che 160 è una misura un po' troppo piccola. Sai, quando parliamo di "pianoforte a coda" ci si riempie la bocca. Ma bisogna tener conto della misura. Le corde più corte sono più grosse con conseguente aumento della disarmonicità. Al di sotto del 180 si più creare qualche problema e ..."bisogna "accontentarsi". Pensiamo che potrebbe essere migliore un buono spumante ad uno champagne..così e così........ . Noterai che all'incrocio delle corde, nel passaggio a quelle filate, il timbro è discontinuo e che i bassi sono un po' troppo squilibrati e imprecisi. Sai nelle note acute prevale la fondamentale rispetto ai suoni Parziali...un corpo senza quasi vestiti addosso!! Nei bassi invece la fondamentale è ricostruita dall'orecchio attraverso i parziali.......L'uomo invisibile prende forma solo con sciarpa e cappotto!!! Quindi noterai che nelle misure corte o basse le note dei bassi, anche se accordate con perizia, potrebbero risultare imprecise nella loro fisionomia timbrica..insomma ci dirai le tue impressioni.
Sono appena tornato. Ho visionato il pianoforte in questione . L'impressione non è stata cattiva . Abbiamo perso un pomeriggio intero a suonare, smontare, commentare, fotografare. E' stata una persona molto disponibile. Il pianoforte a suo dire è del 1974... i suoi annetti ce li ha , ha suonato un bel po' e si vede.
I martelli sono da rasare o forse da sostituire (questo è quello che mi preoccupa piu' di tutto) . Almeno una buona meta' presenta delle vere e proprie troncature dovute all'usura , compresi i martelli degli acuti ove il punto di percussione se ne andato a farsi friggere! La meccanica (Renner) è bella pensante ma non fastidiosa (io sono abituato al piano digitale Yamaha S90) , in alcuni tasti si sente un po' di piu' la scatto dovuto ai rullini (credo) un tantino appiattiti (quest'ultimi sono stati visionati avendo sfilato la meccanica).
Il suono è caldo e corposo ma forse squillante nei medio acuti. Si sente un suono quasi metallico ma forse dovuto ai martelli appiattiti.
Ho notato la differenza di timbro nel passaggio tra le corde avvolte e quelle d'acciaio come Paolo mi aveva già accennato.
Ho suonato degli accordi forti è ho notato che il suono si prolunga per parecchio tempo che insieme all'ispezione della tavola armonica priva di lesioni o crepe, fa presupporre che quest'ultima sia apposto. Le corde non presentano ruggine se non in qualche punto e girando solo due caviglie mi sono parse regolari .
Necessita di una mega spolverata in tutte le sue parti, un'accordatura e messa a punto della meccanica se lo si vuole portare alla perfezione. Il prezzo richiesto è 3000 euro. Ecco un po' di foto!!
Volendo, posso iniziare a studiare e poi col tempo faccio la dovuta manutenzione. Lo so' che sarebbe meglio un mezza coda o 3/4 ma sia per ragioni di ingombro che di budget non posso pretendere di piu', "mi devo accontentare" 🙂 .
Grazie anticipatamente a Paolo e a tutti quelli che vorranno consigliarmi!
Nell'insieme il pianoforte mi sembra ben conservato.
Forse puoi suonare ancora con quella martelliera. Prova a farla intonate un po'. Un bravo Tecnico potrebbe anche rasarla MANTENENDO LA FORMA DEI MARTELLI. Però devi mettere in programma di cambiare , in un prossimo futuro, martelli e stiletti. Conta anche che la leva del tasto è corta e ciò non rende molto agevole tutta la meccanica. Provalo qualche ora per fugare la prima impressione.
Vorrei cortesemente sapere se il prezzo è onesto e l'entità della spesa da affrontare (mi basta l'ordine di grandezza: qualche centinaia di euro, una migliaia di euro etc... 🙂 ) per sostituire martelli e stiletti.
Secondo te è meglio un coda così o un buon verticale, mantenendomi sullo stesso prezzo?
Grazie mille Paolo per la risposta ! Vorrei cortesemente sapere se il prezzo è onesto e l'entità della spesa da affrontare (mi basta l'ordine di grandezza: qualche centinaia di euro, una migliaia di euro etc... 🙂 ) per sostituire martelli e stiletti. Secondo te è meglio un coda così o un buon verticale, mantenendomi sullo stesso prezzo? Scusami per le troppe domande!! Grazie ancora lorenzo
Guarda: secondo il mio parere potresti optare per un verticale buono, se vuoi spendere sui 3000 euro. Io ho un U3s e mi trovo benissimo. Certo non è un coda, ma ti assicuro che i bassi spingono e il suono è ben bilanciato in tutti i martelli. Potresti valutare questo: dovrebbe essere relativamente vicino a dove abiti.
Guarda: secondo il mio parere potresti optare per un verticale buono, se vuoi spendere sui 3000 euro. Io ho un U3s e mi trovo benissimo. Certo non è un coda, ma ti assicuro che i bassi spingono e il suono è ben bilanciato in tutti i martelli. Potresti valutare questo: dovrebbe essere relativamente vicino a dove abiti.
Ciao Camy86, ti ringrazio per la risposta. Conosco il pianoforte da te consigliato poiche' provato a casa di un amico. Aveva (il modello provato) una tastiera leggera e una meccanica affidabile ma non mi ha convinto su molti altri aspetti. Quando lo provai eseguii le solite prove consigliate dal grande Paolo, come il ribattuto il pianissimo e devo dire che non mi ha colpito. Idem per la timbrica ma questi son gusti! Se dovessi scegliere un verticale (ho aperto anche una discussione tempo fa) andrei sicuramente sul Kemble mod. conservatorio! Qui siamo sui 7000 euro però 🙂 :)
Lo S.P. non mi dispiace nel complesso ma quello che mi blocca è la martelliera un po' usurata tutto qui'!!
Io opterei per il coda. Stiletti, martelli e vai col tango ! La meccanica del coda è completamente diversa dal verticale e, a meno di non prendere una ciofeca di coda, nella maggioranza dei casi è sempre meglio optare per un coda piuttosto che su un verticale. Poi se si paragona un coda distrutto con un buin verticale ovvio che sia meglio il verticale !
Io opterei per il coda. Stiletti, martelli e vai col tango ! La meccanica del coda è completamente diversa dal verticale e, a meno di non prendere una ciofeca di coda, nella maggioranza dei casi è sempre meglio optare per un coda piuttosto che su un verticale. Poi se si paragona un coda distrutto con un buin verticale ovvio che sia meglio il verticale !
Bene ... era quello che volevo capire!! 🙂
Grazie di cuore a tutti per avermi aiutato in questa difficile scelta!! 🙂 :)
Ma figurati, comunque vorrei motivare la mia scelta sul pianoforte a coda rispetto al verticale. Tutto ricade su un semplice esempio. È vero, un pianoforte a coda "corto" ha dei problemi, se così vogliamo definirli, di disarmonicità. Questo perchè come diceva bene Paolo, piú il pianoforte è corto e piú le corde, specialmente dei bassi devono avere una sezione maggiorata. La sezione maggiorata crea dei problemi di disarmonicità proprio perchè la corda si allontana dal concetto di corda ideale, avente una sezione infinitamente piccola ma molto lunga. Più la corda è lunga più i parziali sono precisi perchè le resistenze interne del corpo metallico che si oppongono alla vibrazione sono minori. Questa sensazione si avverte nei pianoforti soprattutto nei bassi, proprio perchè le note gravi che noi percepiamo sono per noi una ricostruzione mentale dal momento che se fossimo dotati di un analizzatore di spettro osserveremmo che sono presenti moltissimi armonici e pochissima fondamentale. Nelle note alte invece ciò che ascoltiamo è un suono praticamente tutto fondamentale, con pochissimi armonici, vista anche la minore lunghezza delle corde. Altro discorso poi è la meccanica che nel pianoforte a coda sfrutta completamente la forza di gravità essendo tutto orientato in senso orizzontale. Nel verticale anche ma parzialmente tanto è vero che una volta battuto il tasto il martello e la meccanica rientra in posizione grazie a cintole e molle che aiutano la gravità che agisce sul martello che ha un angolo molto vicino alla verticale. Pertanto l'efficenza della gravità nel martello sul coda é massima perché il coseno dell'angolo formato con l'asse orizzontale è quasi pari a zero. Nel verticale il martello si avvicina all'angolo pi greco mezzi (90 gradi) dove il coseno è nullo. Insomma ragioni di gusto a parte ci sono anche delle motivazioni di tipo fisico nella mia scelta. Ovviamente, eccezione che conferma la regola, puó essere migliore un verticale ben regolato che un coda con molti problemi.
Grazie Simone!! 🙂 Lo Schulze Pollmann lo metto in Stanby per il momento! 🙂
Ho trovato un pianoforte mezza coda bechestein meccanica originale (swander) lungo 1,80 si trova a Montemario Roma
allo stesso prezzo. Ho richiesto delle foto e altre notizie, speriamo ! Mi verrebbe un po' scomodo ma quando mi metto in testa qualcosa... 🙂
Si sa qualcosa dellla meccanica swander ? Comunque mi puzza di strumento degl'inizi 900!! Però mi ha incuriosito ...il prezzo 🙂 :) Non voglio tralasciare nulla a questo punto!
Abbiamo fatto apposta il video per valutare lo stato di uno strumento usato. Direi che la cosa più importante è la tavola armonica che non deve presentare spaccature ! In ogni caso manda delle foto, e comunque prima di acquistare valuta di persona il pianoforte perché se è un privato, potrebbe mandarti le foto che vuole lui, magari in determinate zone dello strumento dove non si presentano delle magagne... Il bechstein è un ottimo strumento ma provalo bene , specie se è dei primi del '900 !
Abbiamo fatto apposta il video per valutare lo stato di uno strumento usato. Direi che la cosa più importante è la tavola armonica che non deve presentare spaccature ! In ogni caso manda delle foto, e comunque prima di acquistare valuta di persona il pianoforte perché se è un privato, potrebbe mandarti le foto che vuole lui, magari in determinate zone dello strumento dove non si presentano delle magagne... Il bechstein è un ottimo strumento ma provalo bene , specie se è dei primi del '900 !
Gira gira, fatti tutti i giri su internet, di pianoforti usati ce ne sono quanti ne vuoi... Nn ti fossilizzare su un modello, cerca che chi cerca trova... <span class="pc-emoticon">😉</span>
Conosco benissimo quel tipo di strumento.Quello è un Bechstein di una volta. Potrebbe essere buono anche se da ricondizionare. Quella meccanica era montata a quel tempo....forse il cavalletto è legato al tasto. Sicuramente la martelliera dovrà essere sostituita e fatta, attenzione, appositamente per quello strumento che la montava leggera.....Alla fine...se non ci sono problemi di ponticelli e di tavola...e di corde, potresti avere un favoloso strumento. Tutto da vedere con molta competenza e cautela. Non lo perdere di vista. Si può andare a vedere. Io, tieni presente che sono a Roma
Io opterei per il coda. Stiletti, martelli e vai col tango ! La meccanica del coda è completamente diversa dal verticale e, a meno di non prendere una ciofeca di coda, nella maggioranza dei casi è sempre meglio optare per un coda piuttosto che su un verticale. Poi se si paragona un coda distrutto con un buin verticale ovvio che sia meglio il verticale !
Io ho optato! 🙂
Per lo Schulze Pollmann... Sabato mattina arriva! Mi sento come quando ero bambino e aspettavo la Befana!! Che sensazione strana!
Appena arriva vi rendero' partecipe della mia gioia 🙂 :) 🙂