Su Lang Lang intendevo quello che hai sempre sostenuto, se anche a me, che non sono un pianista, è apparso immediatamente esagerato nel modo di porsi nel repertorio da solista, a te e ad altri avrà suscitato un effetto ben più accentuato.
Io ho sempre sostenuto che è più difficile essere credibili suonando lentamente, magari dei passaggi ritenuti semplici, rispetto ad altri molto veloci, proprio camuffando per mezzo di giochi di pedale sustain e risonanze, dei punti non proprio riusciti in fase di esecuzione.
Invece la gente continua a rimanere imbambolata quando vede qualcuno eseguire passaggi velocissimi (spesso fuori luogo, ridicoli e magari anche mal eseguiti).
Mi viene in mente Cziffra (attenzione, intendo diversamente però), ti ricordi quando te ne parlai tramite e mail?
A me sembrò veramente superlativo a livello di pulizia e precisione, queste cose si notano e si avverte se uno è fuori luogo o riesce a rendere bene una esecuzione rispettando il senso e l'intento del compositore.
La velocità espressa forzatamente o comunque a tutti i costi è come la lunghezza dei pezzi:
cercare di stabilire una lunghezza sempre maggiore per un pezzo può andare a discapito della qualità, perché si cerca di colmare la mancanza di quest'ultima attraverso la lunghezza mancando quindi la sostanza.
Negli anni (nonostante rimanga il rammarico e la consapevolezza, attualmente, di non avere quella condizione mentale per studiare pianoforte e ovviamente composizione) ho cambiato radicalmente approccio: sono passato dalla stesura di decine di tracce per un pezzo ad un massimo di 8/10, in alcuni casi anche meno, proprio per concepire un risultato, auspico, soddisfacente riducendo anche il minutaggio, u.a sorta di sintesi, che non ha nulla a che fare con il mio modo di parlare (e scrivere), evidentemente (spesso) logorroico.
Ma proprio per rimanere in tema di precisione, è bene ricordare (a chi non avesse avuto modo di vedere certe trasmissioni) che non poche volte si è assistito a scene ridicole, come ad esempio un bambino cinese mi sembra, scarrozzato qua e là dai genitori, convinti di avere un talento in casa, convinzione anche da parte della Clerici (ricordo un monento in particolare) che non potè fare a meno di esprimere il suo stupore a fronte di un'esecuzione di un pezzo di Mozart eseguito malissimo, vero che si trattava di un bambino (di 5/6 anni mi sembra), ma sappiamo bene che ci sono molti bambini che suonano veramente bene, invece questi contattano quelli che ricevono più visualizzazioni su youtube o riescono ad avere più pubblicità.
Mi viene in mente (pure sta mente, ricordo quello che non dovrei e dimentico al volo ciò di cui ho bisogno, sto messo bene) una puntata (un estratto visto su youtube) di questi programmi piaga denominati talent (non se ne può più, ci sono più "talent" che cavallette al mondo), era stata girata all'estero e c'era un pianista dilettante, un amatore, diciamo così, ebbene, suonò semplicemente delle scale (fattibilissime, perché chi fa musica riesce a capire se sono passaggi particolarmente difficili oppure sono eseguibili senza eccessive difficoltà, la pulizia poi è una cosa a parte) mentre eseguiva un suo pezzo:
dato che lavorava come facchino (mi sembra, l'alzheimer è vicino) si venne a creare il tipico effetto "me fai pena perché fai un lavoro che non te piace, però te stimo perché suoni come cristo comanda" (detto alla semi romana), quindi i "giudici" (che spesso se non sempre hanno una sensibilità musicale pari alla mia conoscenza della biologia molecolare) sono rimasti esterrefatti e non hanno potuto esimersi dal votare "si".
Quello che voglio dire è: avrà avuto tra i 30 e i 40 anni, dovrebbe sapere che al mondo ci sono persone 400 volte più brave e credibili (non parlo in modo specifico dei pianisti con cultura classica, ma di quelli che suonano lo strumento essendo veramente personali, non avendo alle spalle per forza un percorso formativo classico o comunque avendone seguito uno).
Io non avrei neanche provato, perché non sono in grado di dire la mia in quello specifico "contesto" che è la musica strumentale suonando cone solista.