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ABRSM: cosa ne pensate?

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zxxz

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Risposta 21 di pianoexpert

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rocca di papa

Con quella cifra…facci scappare anche un controllo della regolazione. Scatto del martello vicino alla corda, controllo affondo generale dei tasti ( circa 10 mm) distanza martelli-corde circa 45mm. Parata dei martelli nel tocco "forte" mm15 circa. controllo cinghiette e stacco pedale di risonanza. Accordatura e intonazione. Ciao

P.S: non alterare assolutamente il peso della tastiera. Controlla piuttosto se i perni di centro della meccanica sono troppo lento da far "ballare" lateralmente i pezzi(specie i martelli). Allora andrebbero sostituiti . Come pure controllare il gioco delle guarnizioni della parte anteriore dei tasti e della parte centrale. Sono elementi che danno una sensazione di "lentezza" e di troppo gioco se usurati. (I perni anteriori della tastiera si possono girare un po' perché ovali, ma anche se così, in seguito vanno cambiate le guarnizioni)

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Risposta 22 di zxxz

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Ciao pianoexpert, oggi e' venuto il tecnico, ha lavorato sul mio pianoforte per 3 belle ore facendomelo provare 2-3 volte in quel lasso di tempo in modo da affinare la regolazione secondo il mio gusto...

Devo dire che mi sembra quasi un altro pianoforte !  😃

Ha iniziato con l'accordatura, spiegandomi che il suono stridulo era in buona parte dato dalla scordatura...questione di armonici che ne se andavano per i fatti loro e magari qualche effetto di simpatia, non lo so...comunque ho notato un netto miglioramento dopo la prima ora di lavoro...

Poi gli ho chiesto di rendere il suono piu' caldo, piu' rotondo e gli ho spiegato (con le mie parole da profano) che pur conoscendo i miei limiti non riesco a suonare piano mentre su altri pianoforti ci riesco meglio...beh...dopo un'altra ora di lavoro (penso principalmente sui martelli) mi sono sentito come se avessi una tastiera nuova, con una risposta molto piu' vicina alle mie intenzioni...mi sembrava di avere acquisito molto piu' controllo...

Suonando le mie quattro cosine, mi sono divertito a fare dinamiche un po' a caso ma controllate...e quando volevo suonare piu' piano sentivo il suono piu' piano...e per farlo non avevo bisogno di suonare come sulle uova...anzi...mi sentivo ben piu' deciso del solito!

Mi sono accorto che in alcuni passaggi sentivo un picco piu' acuto su alcune note relativamente basse...gliel'ho detto e lui sorridendo mi ha detto "si si, lo so...non ho ancora finito"  😉  sistemato anche questo ed ora sono contento come un bambino...anche se nonappena mi arrivera' la fattura saro' un bambino con circa 300 euro in meno...comunque un centinaio di euro in meno rispetto ai 388 eur che mi ha indicato il rivenditore. Il tecnico mi ha spiegato che il rivenditore tipicamente indica il prezzo massimo dell'intervento...ma poi e' il tecnico a definire il prezzo definitivo...quindi una buona sorpresa nel mio caso  😃  spero siano soldi spesi bene...

Nel complesso questo tecnico mi ispira molta fiducia, ogni volta che mi ha chiesto di provare il pianoforte durante le sue ore di lavoro, ha sempre messo i pannelli al loro posto, lasciandomi da solo per togliermi dall'imbarazzo dell'esecuzione pubblica (cosa non necessaria per me ma che ho comunque apprezzato); poi mi ha chiesto tante volte in che direzione volessi andare con le regolazioni...mi ha chiesto cosa volessi cambiare del timbro...ma io sinceramente non sapevo cos'altro dirgli...penso che lui abbia ottenuto le sue risposte semplicemente guardando la mia espressione da bambino felice quando provavo a suonare dopo alcune modifiche...o interpretando le mie frasi ermetiche in cui cercavo di spiegarli cosa mi piacesse...  😎

Quando mi ha visto in imbarazzo di fronte ad alcune sue domande, mi ha rasserenato dicendo che "anche io sono un pianista, seppur debuttante, e quindi anche io ho una preferenza per un tipo di suono/pianoforte piuttosto che un altro"...e che con il tempo svilupperò' una certa sensibilità' e maturita' musicale tale da potergli dire esattamente cosa voglio che lui faccia...insomma... non mi ha trattato come uno che (oggettivamente) non ne sa granché' ma anzi mi ha spronato a sviluppare una mia preferenza personale verso cose come timbro, tocco, etc.

Ho pensato di registrare il piccolo preludio di Bach, pero' pensavo, se non ti da noia, di registrare uno dei pezzi che hai già' sentito, in modo da confrontare non tanto le mie esecuzioni, quanto la qualità' del suono...hai per caso una preferenza?  😎

Grazie mille in anticipo!

zxxz

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Risposta 23 di pianoexpert

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rocca di papa

Assolutamente disponibile ad ascoltare!!! Il tuo tecnico è bravo. Ne sono sicuro. Ha lavorato con perizia e con disponibilità. Anche se l'intonazione dei martelli non dovesse durare molto , non ti preoccupare. meglio intervenire non in modo radicale, cambiando il timbro generale dello strumento. Da quello che racconti ha curato l'intonazione con diversi passaggi(…"ancora non ho finito") cioè, intuisco, abbia abbassato il ton e generale e poi pareggiato le discontinuità e le differenze tra un tasto e il suo vicino. Sentiremo. Complimenti a te e a lui (anticipati ..su quello che mi riferisci)

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Risposta 25 di pianistamaggiorenneDi38

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l'ABRSM e' o troppo sopravvalutato, o troppo sottovalutato. Lo conosco molto bene e ho anche alcuni libri. Non e' male, fa quello che fa: organizza in maniera sistematica una conoscenza musicale professionale, ma molto di base, ma comunque seria, sul sito potete scaricare gratuitamente i 'syllabus' per ogni livello con i pezzi richiesti, ecc.

Inoltre i numerosi 'libri' sono troppi, te ne serve uno sulle, scale, uno sugli arpeggi, uno su questo, uno su quello, e per ogni grado. Ogni 'libro' ha si e no 20 pagine. Ma lamentarsi su questi punti ha poco senso: quello e' il sistema, prendere o lasciare.

Da autodidatta con esperienza, posso dire che e' meglio seguire l'ABRSM che non avere nessun sistema. Infatti io ho iniziato a darmi davvero da fare sulla pratica qualche anno fa, proprio venendo a conoscenza dell'ABRSM.

Poi comunque criticarlo non ha nessun senso, e' come criticare l'invenzione del biglietto del bus. Se ti va bene il bus, sei libero di usarlo, senno' scegli un altro mezzo, sicuramente l'ABRSM non toglie nulla a nessuno, e da quello che ho capito i ricavati vanno anche in beneficenza, per cui credo che i piagnistei siano inutili 🙂

Ci sono sistemi analoghi all'ABRSM, come la LCM o il sistema Trinity College, comunque. A  livello di qualita' alcuni dicono che l'ABRSM sia 'migliore' o sia 'piu' riconosciuto', ma secono me sono cazzate. Alcuni programmi ABRSM arrivano solo al livello 5 , come nel programma piano Jazz, che nel sistema LCM arriva al livello piu' alto, il livello 8, per cui ci sono cose che l'ABRSM non offre per nulla paragonato al LCM.

Altre differenze sono ad esempio: nell'ABRSM ti chiederanno di eseguire parecchie scale, nell'LCM o nel Trinity (non ricordo quale dei due) puoi scegliere di eseguire degli studi riconosciuti dai sistemi, invece delle scale.

Il problema e' questo: credere che l'ABRSM o gli altri siano un sistema completo di preparazione musicale per chi della musica ne fa la sua vita: non lo sono affatto, e' solo quello che ho detto prima, una preparazione professionale di BASE. Un punto di partenza per chi e' serio sulla musica, null'altro. Pero' secondo me e' qualcosa, e inoltre sono sistemi ben organizzati, su youtube si trovano anche degli esami (in inglese)

Poi e' anche ridicolo pretendere dal sistema stesso, ad esempio per sostenere un esame di livello 8, puoi scegliere, chesso', tra delle sonate di Beethoven. C'e' gente che si prepara per il suo esamino per uno o due anni, e poi finisce che tutto quello che sanno fare e' suonare una sonata di Beethoven. Ma non e' certo colpa del sistema in se'. Un musicista che si definisca un aspirante professionista non e' un bambino, e nessuno meglio di lui stesso puo' decidere su quali miglioramenti fare o che percorsi cambiare.

Comunque a mio avviso sono tutti sistemi validi, l'ABRSM non e' una cazzatina, se non sai eseguire almeno abbastanza bene tutte le scale che ti chiedono, la lettura a prima vista, i test dell'orecchio, i pezzi ecc, non passi. Secondo me non ha senso ne' sopravvalutarlo ne' sottovalutarlo, e' comunque migliore che se non esistesse, non e' che quelli li' stanno togliendo nulla a nessuno. E' una serie di esami che richiede una preparazione di base ma riconosciuta attentamente dal sistema, ne' piu' ne' meno. Io personalmente non ho nulla in contrario, anzi secondo me' e' bene che ci sia e da musicista lo approvo benissimo, poi se a qualcuno non piace, non e' obbligato a far nulla.

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Risposta 26 di pianistamaggiorenneDi38

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il ragazzino nel video e' passato con 'distinto' e mi sembra che se lo sia meritato, ha suonato bene e con precisione ed e' andato preparato, anche se negli altri test d'orecchio ecc ha barcollato un po'. Il livello 5 ABRSM e' considerato 'intermedio iniziale', il livello 6 'intermedio medio' , il livello 7 'intermedio avanzato' e il livello 8 'avanzato', poi credo ci siano i livelli da diploma. Infatti l'esame livello 8 ho intenzione di farlo anch'io il prossimo anno, credo che costi una settantina di euro, e dura credo 25 minuti circa. Dei libri credo che uno ne puo' fare a meno, il materiale richiesto si trova sui 'syllabus' che sono scaricabili gratuitamente, ma sconsiglio di andare a fare l'esame senza sapere esattamente come funziona.

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