Quancuno saprebbe indicarmi gli accenti tonici e sillabazione dell'Ave Maria nella versione in latino?
Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum, Benedicta tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui, Iesus. Sancta Maria, Mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen.
Ci provo:
A'-ve Mà-ri-a, grà-ti-a plè-na, Do-mì-nus tè-cum, Be-ne-dì-cta tu in mu-lì-e-rì-bus, et be-ne-dìc-tus frùc-tus ven-tris tù-i, I-è-sus. Sànc-ta Mà-ri-a, Mà-ter Dè-i, ò-ra pro nò-bis pec-cà-to-rì-bus, nunc et in hò-ra mòr-tis nòs-trae.
[Metto in cima la versione risultata finale]
A'-ve Ma-rì-a, grà-ti-a plè-na, Dò-mi-nus tè-cum, Be-ne-dì-cta tù in mu-li-è-ri-bus, et be-ne-dì-ctus frù-ctus vèn-tris tù-i, Iè-sus.
Sàn-cta Ma-rì-a, Mà-ter Dè-i, ò-ra pro nò-bis pec-ca-tò-ri-bus, nùnc et in hò-ra mòr-tis nòs-trae.
A'-men
G
Gatto
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Risposta 2 di Gatto
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Non vorrei dire una stupidata, ma Maria non ha l'accento sulla "i"?
La nostra ex professoressa di latino al Liceo, (non a caso si chiamava De Rubeis - De + Ablativo...Complemento di argomento 😃 ), ci faceva recitare l'Ave Maria in latino ogni volta che ci interrogava, se la sapevamo in scioltezza andava avanti con l'interrogazione altrimenti ci metteva 2 e ci mandava al posto senza neanche andare avanti con l'interrogazione. Potevi aver studiato perfettamente la lezione ma senza Ave Maria era 2 !
Io, ovviamente, onde evitare il 2 secco, me la ricordo molto bene. Qui sotto ti ho messo le correzioni del caso...
A'-ve Ma-rì-a, grà-ti-a plè-na,
Dò-mi-nus tè-cum,
Be-ne-dì-cta tù in mu-li-è-ri-bus, (tù-in mulieribus diventa [tuinmu-liéribus] pronunciandolo nel parlato)
et be-ne-dìc-tus frùc-tus vèn-tris tù-i, I-è-sus.
Sànc-ta Ma-rì-a, Mà-ter Dè-i,
ò-ra pro nò-bis pec-ca-tò-ri-bus, nùnc et in hò-ra mòr-tis nòs-trae. (anche qui nùnc et in hòra si pronuncia [nùnchetin-hòra])
A'-men
C
Carlos
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Risposta 5 di Carlos
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Aspirante ha scritto:
Allora dovrebbe valere anche per Gratìa, no?
Secondo quale logica??? Tu dici "grazìa" in italiano??? Ma dài... 😆
La cosa che mi è sembrata strana è che su un testo così diffuso non ci sia niente in rete, fra l'altro nei vari laboratori di musica corale si sono usati testi ben più inusuali ma è sempre saltatato fuori un link utile 🙁
Sorry, effettivamente non avevo proprio fatto caso alla sillabazione avendo corretto solamente gli accenti sbagliati su un copia e incolla del post originale. Certo, ovviamente Jè-sus 2 sillabe 😉
In realtà il latino non aveva "accenti" ma quantità (breve e lunga).
L'uso degli accenti grave e acuto si è affermato nel tempo per sottolineare l'intonazione timbrica: secondo Prisciano (grammatico del V secolo) l’accento gravis è chiamato così «quod deprimat aut deponat» («perché abbassa o abbatte») la sillaba su cui si colloca, diversamente dall’acutus, che «acuat sive elevet» («rende acuta o innalza» la sillaba).
Fonte: Enciclopedia dell'Italiano - Treccàni... o Treccáni?😎