Composizioni interessanti sono ( per me ) senz' altro quelle che contemplano l' uso di strumenti preparati e strumenti accordati in modo usuale, l' utilizzo univoco di quelli
preparati ( che dipende poi sempre dall' uso che se ne fa ) a volte sembra fine a se stesso, e appunto non essendoci nella maggior parte dei casi preparazione in chi
li ascolta, si passa oltre.
Pensavo una cosa, detta così al volo, senza stare a fare ragionamenti distruttivi: è possibile che un intervallo ridotto rispetto al semitono, possa essere percepito in differita,
proprio per la non preparazione che ha di norma il cervello nell' elaborare ciò che viene filtrato dall' orecchio?
Per questo motivo, quando vengono suonate 3 /4 note consecutivamente, ma anche 2 nello stesso momento e le altre 2 in "serie", diciamo così, sia necessario un certo lasso di tempo
( differente da persona a persona ) per riuscire a percepire il range di differenza tra 2 intervalli di questo tipo?
Ed anche, quanto il condizionamento in fatto di percezione di sonorità familiari, comporta "la ricerca" dell' intervallo "riconoscibile", e ( prima che mi sfugga di mente, qua la concentrazione
è sempre al bivio ) se l' orecchio infine, per mezzo del cervello, non crei un"derivato" partendo da intervalli di alcuni commi, che sommati vanno a formare un intervallo di range
simile o quanto di più vicino al semitono e al tono?( proprio per una sorta di necessità, seppur soggettiva, del cervello che elabora quello che viene filtrato dall' orecchio ).
Mi sono venute queste domande pensando a quello che è stato scritto riguardo al lavoro di Ligeti, e a quello che lui stesso sembra aver detto.
Penso che in questo discorso entrino in gioco anche altri fattori, come la durata, la sovrapposizione, la dinamica delle note: una parte suonata in staccato, e molto velocemente
richiederà un tempo più lungo ( forse ) per essere assimilata, elaborata e resa comprensibile rispetto a una serie di note tenute, per le quali ( paradosso ) c'è il tempo per
"comprenderne" la differnenza, e probabilmente riducendo il tempo di"reazione" ( assimilazione ed elaborazione ).