Tecnologia del pianoforte

Acquisto martelliera personalizzata, oppure?

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Musick

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Messaggio iniziale di Musick

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Ciao a tutti. Avrei bisogno di qualche consiglio.

Il pianoforte, uno Schimmel 208 degli anni 90, all'acquisto montava una martelliera NON sua (abel, che conservo ancora) il cui suono e tocco non mi soddisfaceva indipendentemente dall'intonazione e dalla regolazione. Così ho ordinato dalla fabbrica Schimmel, tramite renner, la martelliera, che ha caratteristiche e forme differenti. Suono bello, dinamica equilibrata, ma... troppo attacco.

Per curiosità ho anche suonato degli Schimmel 208 nuovi di fabbrica, e il tocco è quello, non c'è molto da fare.

Con la martelliera che mi ha fornito la Schimmel sono fatti vari tentativi negli anni per ridurre l'attacco, intonazione, pesatura, aggiunta di molle, ma il suono, seppur poderoso e bello, a mio gusto personalissimo, manca qualcosa.

A questo punto cosa é consigliabile fare? Su consiglio del rappresentante ho gettato l'attenzione su un'altra martelliera Renner ancora, di misura 5 (anziché 6), e con lo spessore dei martelli 10,5 (anziché 11). Potrebbe essere la soluzione giusta alle mie esigenze?

Vi ringrazio anticipatamente.

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Risposta 2 di pianoexpert

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Parli di due Casa prestigiose sia Abel che Renner. Una martelliera non si monta e basta. Non so se tu hai valutato i pesi, i bilanciamenti, la giusta inerzia e l'intonazione. Bisogna valutare da vicino. Non si può scegliere da lontano.

Io però credo che, dopo l'istallazione, con rispetto del punto di battuta, si debba procedere alla ripresa dei pesi (Abbassamento e ritorno) e dell'intonazione. 

Non bisogna mai gettare via la vecchia martelliera ( che mi sembra tu non abbia mai visto!!!!) soprattutto per rispettare il tipo, le forme del martello e delle code e il punto di battuta. Anche la foratura originale è importante e se non esiste l'originale, bisogna ricostruire la geometria della meccanica.

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Risposta 3 di Musick

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Il 4/2/2024 alle 22:18, pianoexpert ha detto:

Parli di due Casa prestigiose sia Abel che Renner. Una martelliera non si monta e basta. Non so se tu hai valutato i pesi, i bilanciamenti, la giusta inerzia e l'intonazione. Bisogna valutare da vicino. Non si può scegliere da lontano.

Io però credo che, dopo l'istallazione, con rispetto del punto di battuta, si debba procedere alla ripresa dei pesi (Abbassamento e ritorno) e dell'intonazione. 

Non bisogna mai gettare via la vecchia martelliera ( che mi sembra tu non abbia mai visto!!!!) soprattutto per rispettare il tipo, le forme del martello e delle code e il punto di battuta. Anche la foratura originale è importante e se non esiste l'originale, bisogna ricostruire la geometria della meccanica.

Grazie per la risposta, alla fine, complice la giovane età alla quale avevo comprato lo strumento, ho deciso di fermarmi qui con i tentativi e venderlo, perché mi sono reso conto che questo modello non mi piace e probabilmente non arriverei mai alla piena soddisfazione... Anche perché come dice non ho mai visto i martelli originali...

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Risposta 4 di Stef2000

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Torino

Mi inserisco in questa discussione perché credo di avere un quesito simile.

Posseggo uno Schimmel 112 costruzione metà anni 80 da un mesetto e mezzo.

Purtroppo solo ora mi rendo conto che il suono troppo pastoso e poco brillante dello Schimmel non rispecchia a pieno i miei gusti. Soprattutto i bassi, mi danno un’impressione di eccessiva pienezza e lunghezza del suono e anche con una seconda intonazione non sono riuscita a soddisfare i miei gusti.

Il pianoforte monta una meccanica con martelliera Rennen poco usurata. Secondo voi, intervenendo sui martelli con un impregnante che vada a indurire i feltri si può raggiungere un suono più brillante, più netto e più aperto?

Seconda opzione (lo so che non vi piacerebbe come idea ma) si potrebbe optare per un cambio della martelliera, montandone una giapponese?

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Risposta 5 di pianoexpert

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Impregnare una marterlliera e poi intonarla, tieni conto che è cosa da esperti e poi, prima di intervenire con impregnanti, bisogna valutare molte cose, non ultima la giusta regolazione.

Sostituire una martelliera. Anche qui, un bravo tecnico deve valutare quale compressione scegliere e  comunicarla a chi costruisce la martelliera. Una martelliera orientale, secondo la mia esperienza, non è migliore di una nostra tedesca occidentale.

Devi affidarti ad un bravo tecnico.

P.S. L'intonazione è strettamente legata alla scelta della compressione della martelliera e al proprio gusto, ma è errato pensare che una intonazione o una impregnazione possa cambiare la "natura " della martelliera. Poi tutto fa anche i conti con l'acustica dell'ambiente di ascolto.

P.P.S.Attenzione, se nel tempo la martelliera è stata intonata in modo errato, potrebbebbe essere divenuta troppo bassa di tono...specie se è stata punzecchiata senza perizia sul cuneo di battuta. L'intonazione crea, a volte, risultati irreversibili!!!!!

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