Distanza martello-corda e affondo tasto vanno sempre di pari passo. Quindi se si vuole diminuire l'affondo, si può fare, ma contemporaneamente alla distanza martello-corda. Basta mettere uno spessore sul feltro dove poggiano posteriormente i tasti. Teoricamente i passaggi di rapidità dovrebbero uscire meglio, ma si perde energia sul forte e fortissimo. Personalmente i passaggi di rapidità non mi vengono meglio con tale regolazione perché non riesco, con poco affondo, ad essere "volatile" con le dita, pur conservando lo stesso aftertouch. Non tutti siamo uguali. Si può agire anche sulla tensione della molla: ho constatato che se caricata un po' più lenta o un po' più forte può influire sul ribattuto veloce inficiandone la reattività nel primo caso o dando troppa resistenza al tocco nel secondo caso. Ovviamente parliamo di una meccanica in ottimo stato di salute!
Per fare bene i pp non devi diminuire il dopo tocco, anzi, c'è pericolo del cosiddetto "bobling", ossia rimbalzo del martello. Con piccole variazioni tra le varie case, le misure sarebbero di 45 mm per la distanza martello corda, circa 10 mm (ma anche più) per l'affondo del tasto bianco, 3-2-1 mm per lo scappamento (1 mm in più se presente la sordina, ma consiglio di toglierla). Per il tasto nero altezza di 12 mm rispetto al bianco e affondo quanto basta per avere lo stesso aftertouch dei bianchi. Se ti discosti troppo avresti le stesse problematiche che ho illustrato prima per il pianoforte a coda. Certo, non aspettarti le stesse prestazioni!
Sono stati rivisti i perni dei tasti e le mortase? La pelle delle noci? I pesi sono giusti? Il tasto nero sporge da quello bianco di 12 mm e con affondo tale da avere lo stesso aftertouch del tasto bianco? Le bretelline? Ci sono tanti aspetti da valutare. Oltre al fatto che nel verticale i tasti sono corti e quelli neri ancora di più.
Devi agire sul pilota. Avvitali fini a che, muovendo il montante di scappamento, ritorni facilmente sotto la noce con un minimo gioco. Le astine dei martelli devono riposare sul feltro di riposo dell'asta di riposo dei martelli, a differenza del coda, dove gli stiletti devono stare sospesi.
Darò un occhiata a ciò che avete detto e proverò ad abbassare leggermente i piloti dove noto maggiormente questo difetto...
Spero il problema sia quello
Sto optando per il "fai da te" perché oltre ad essere appassionato dell'argomento e a riuscire egregiamente in ciò che ho fatto fin ora, tecnici affidabili son difficili da trovare oltre che molto costosi...
Mi hanno chiesto intorno ai €1000 euro per mettere appunto le varie regolazioni, per 4 o 5 ore di lavoro, non conosco bene i costi ma mi sembra leggermente eccessivo
Forse aumentare un pochino la carica della molla piuttosto.
In questo modo ottieni una tastiera un po' più "digitale", più scattante e meno dinamica. Con queste regolazioni diventa improbabile riuscire ad "impastare" la tastiera (scusatemi il termine), oppure a creare effetti o a suonare "sulle uova" (scusatemi ancora). Dipende dal repertorio che si vuole eseguire. Scarlatti mi verrebbe agevolmente; un notturno di Chopin (sto studiando l'op. 55) mi diverrebbe molto più complicato, con i suoi incipit quasi timidi, i momenti di tormento inframezzato da atmosfere sognanti.