Qualcuno saprebbe riconoscere il titolo di questo pezzo che inizia al minuto 2.20
Grazie in anticipo
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riccardoM
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Qualcuno saprebbe riconoscere il titolo di questo pezzo che inizia al minuto 2.20
Grazie in anticipo
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non vorrei sbagliarmi...ma quasi sicuramente chopin...
ma dovrebbe essere l'andante spianato dell' "ANDANTE SPIANATO E GRANDE POLONAISE BRILLANTE" Op.22
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No: è il Preludio n. 15 in re bemolle maggiore dai 24 Preludi op. 28 di Chopin.
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Grazie ad entrambi per il tempo dedicatomi ovviamente menzione di onore a carlos, corro subito a studiarlo
Moderatore
La goccia!! affascinante il significato di questo pezzo.
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riccardoM ha scritto:
Grazie ad entrambi per il tempo dedicatomi ovviamente menzione di onore a carlos, corro subito a studiarlo
Auguri... secondo me, nonostante l'apparente facilità, è una delle cose più difficili da suonare... occorrono tocco e musicalità sopraffini altrimenti il pezzo si svilisce in una cantilena anche un pò monotona
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sisifo1987 ha scritto:
La goccia!! affascinante il significato di questo pezzo.
Chissà chi gli ha messo quel nome... 😉
Moderatore
credo sicuramente no Chopin. Lui pensava solo a descrivere la sua tormentata vita da esiliato. Chi gli ha messo quel nome??? 😃
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sisifo1987 ha scritto:
credo sicuramente no Chopin. Lui pensava solo a descrivere la sua tormentata vita da esiliato. Chi gli ha messo quel nome??? 😃
In genere questi titoli erano appiccicati dagli editori, appena un pezzo diventava un po' famoso, però nello specifico non lo so con esattezza.
Amministratore
Quoto Carlos. I nomi dei brani famosi venivano attribuiti dagli editori. Un esempio sempre in Chopin è proprio lo "studio sulle variazioni" che in seguito l'editore rinominò "Berceuse"
E comunque meraviglioso questo preludio.
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pestatasti ha scritto:
Auguri... secondo me, nonostante l'apparente facilità, è una delle cose più difficili da suonare... occorrono tocco e musicalità sopraffini altrimenti il pezzo si svilisce in una cantilena anche un pò monotona
Hai ragione, apparente facilita'. Dopo 2 ore di studio la grossa difficolta' e' renderlo "fluido"
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riccardoM ha scritto:
Hai ragione, apparente facilita'. Dopo 2 ore di studio la grossa difficolta' e' renderlo "fluido"
Si, infatti. Secondo me la difficoltà maggiore è nell'esecuzione delle note ripetute che dovrebbero creare un tessuto armonico costante, dolce e appena sussurrato e appunto fluido nella parte iniziale, ossessivo e drammatico nell'inciso centrale.
Nella parte iniziale, inoltre, la mano sinistra esegue un controcanto "incastrato" tra le crome ripetute, che dovrebbe suonare distinto dalle note ripetute e al contempo non disturbare la melodia della destra.
Trovo inoltre molto difficile "rendere" l'atmosfera dell'inciso centrale dove la dolce malinconia svanisce lasciando spazio a un tema di semiminime oscuro e drammatico che, grave e appena sussurrato, cresce fino sfociare in accordi dapprima poderosi e poi nuovamente ripetuti in piano, il tutto trasmettendo un senso di tragedia ed ineluttabilità che mi ricorda alcuni passaggi del requiem di Mozart.
Infatti credo che questo preludio sia avvolto da una atmosfera sacra, un presagio di morte, una sensazione di dolce sfinimento che mi sembra indispensabile trasmette a chi ascolta.
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l'inciso centrale e' molto moderno ricorda quasi i pinkfloyd