Così come non mi riferivo neppure ad alcun brano specifico qui proposto, ma semplicemente ad un aspetto antropologico e sociale della comunicazione, ben messo in evidenza da un post di un utente.
Capisco... mi rimane però la curiosità sulla questione della responsabilità morale del mediatore. Si tratta di un argomento che trovo interessante. Mettiamo che una persona (senza alcun riferimento in particolare) assuma un ruolo di mediatore, anche solo per il fatto che parla di un brano o di un autore che gli piace o che trova interessante: in quali termini è moralmente responsabile del proprio discorso? Anche tenendo presente che in un contesto del tipo "forum" gli utenti, in linea di principio, sono tutti uguali, e l'unica autorevolezza può venire - credo - dalle argomentazioni?
Interessante la domanda RedS...ma facciamo un altro esempio facendo nomi e congnomi (ma decontestualizzando), giusto per capirci.
Se Zedef (da non neoiscritto al forum), giusto per cambiare nome, dice che in un contesto tonale secondo può andare a quinto, non c'è bisogno che mi indichi la pagina del manuale dove l'ha studiato perchè mi sono, volontariamente o involontariamente, creato un mio parere sull'affidabilità di quanto sostiene a prescindere dall'argomentazione, alla quale si può ricorre in caso di divergenza o "conflitto".
Se uno è credibile, perchè non fidarsi?
Certo che se un neo iscritto sotiene la stessa cosa: "II va tipicamente a V in un contesto tonale" e io non ho autonomia per capire se è vero e non conosco il neo iscritto, penso sia naturale pensare: "Sarà vero?"...magari allora chiedo la pagina di un manuale...
Io penso che sia del tutto "naturale"...è un problema di conoscienza dell'altro e l'mbito forse è strettamente sociologico...inutile far finta che non siamo in una comunità dove alla fine ci si può conoscere a prescindere da "filtri" di varia natura...
Che poi è un po' la logica dei curriculum e delle referenze...uno non conosce una nuova persona ma legge che ha 3 diplomi, a fatto 30 dischi, è straeseguito...beh, magari quando parla provo almeno ad ascoltarlo, no?
Capisco... mi rimane però la curiosità sulla questione della responsabilità morale del mediatore. Si tratta di un argomento che trovo interessante. Mettiamo che una persona (senza alcun riferimento in particolare) assuma un ruolo di mediatore, anche solo per il fatto che parla di un brano o di un autore che gli piace o che trova interessante: in quali termini è moralmente responsabile del proprio discorso? Anche tenendo presente che in un contesto del tipo "forum" gli utenti, in linea di principio, sono tutti uguali, e l'unica autorevolezza può venire - credo - dalle argomentazioni?
Io credo che ciascuno sia sempre responsabile di quello che dice. Diventa moralmente (o eticamente, a seconda di cosa sottintendi con i termini) responsabile quando il suo discorso è rivolto ad una comunità e ha come contenuto un qualunque valore, a maggior ragione "formativo". Poi ci sta intorno un'ampia corona di specificazioni e di eccezioni... ma il senso, a mio parere, grosso modo è quello.
Il fatto stesso che qualcuno si accorga o non si accorga da sé di avere una responsabilità morale, è oltremodo indicativo.
Io credo che ciascuno sia sempre responsabile di quello che dice. Diventa moralmente (o eticamente, a seconda di cosa sottintendi con i termini) responsabile quando il suo discorso è rivolto ad una comunità e ha come contenuto un qualunque valore, a maggior ragione "formativo".
Questo mi era chiaro, e ovviamente condivido! Mi interessava sapere cosa intendi dire con "moralmente responsabile" nel nostro contesto. Dal mio punto di vista, si tratta di parlare di un argomento importante (che può essere la composizione in generale, o la composizione degli ultimi anni in particolare) mettendo in campo tutte le proprie competenze, senza pretendere di fare la lezione a nessuno, ma sperando (magari!) di creare un minimo di interesse in qualcuno che questo argomento lo conosce poco o nulla. Ma forse tu intendi qualcosa di diverso...
Questo mi era chiaro, e ovviamente condivido! Mi interessava sapere cosa intendi dire con "moralmente responsabile" nel nostro contesto. Dal mio punto di vista, si tratta di parlare di un argomento importante (che può essere la composizione in generale, o la composizione degli ultimi anni in particolare) mettendo in campo tutte le proprie competenze, senza pretendere di fare la lezione a nessuno, ma sperando (magari!) di creare un minimo di interesse in qualcuno che questo argomento lo conosce poco o nulla. Ma forse tu intendi qualcosa di diverso...
Questo, come già è stato notato, è un contesto come un altro.
Se intendi chiedermi se per me è giusto o meno che ci sia un topic come questo, allora ti posso rispondere che lo trovo giusto e positivo di per se. Col che non si è ovviamente dispensati dall'assumersi le proprie responsabilità. Se invece indendi chiedermi un giudizio sui "mediatori" veri e propri (ossia quelli che raggiungono un pubblico più vasto) allora ti dovrei rispondere caso per caso, ma sicuramente ne conosco di esecrabili...
Facciamo così, più vasto a che e quale livello? Poi i conti si fanno in fretta 🙂
più vasto di un forum, che non mi sembra sia molto vasto come pubblico. A qualunque livello e di qualunque tipo, non solo musicale. Che so, i media veri e propri non sono forse "mediatori" (e qui i conti forse gli hai già fatti 🥷 )? O gli editori? I giornalisti? I critici? ecc. ecc.
S
Shark
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Risposta 32 di Shark
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Come immaginavo Bianca, il forum ha 3.000 iscritti, all'ultimo concerto (sull'argomento) dove è stato MicaMahler c'erano 15 spettatori...siamo già più qui a parlarne (direttamente) ed ascoltare...nel bene e nel male.
L'editoria italiana non esiste, i giornalisti di occupano di altro, hai presente Allevi?...i critici...quali critici? Dico sul serio, cosa includi in Etc.?
Come immaginavo Bianca, il forum ha 3.000 iscritti, all'ultimo concerto (sull'argomento) dove è stato MicaMahler c'erano 15 spettatori...siamo già più qui a parlarne (direttamente) ed ascoltare...nel bene e nel male.
L'editoria italiana non esiste, i giornalisti di occupano di altro, hai presente Allevi?...i critici...quali critici? Dico sul serio, cosa includi in Etc.?
Un odei vantaggi di non avere problemi di location, anche se poi la musica va sentita dal vivo...