In questo inverno, che inverno non è, la “brutta” stagione per definizione, i mesi in cui dovrebbe fare freddo, nevicare, e piovere. Già mi immagino un’altra estate torrida e la cosa non mi piace affatto. Vuoi vedere che la bella stagione diventerà quella “brutta”? Mi manca lo scendere lento e silenzioso della neve sugl’alberi, dove tuo si arrotonda, e i rumori ed i suoni si ovattano ed il freddo sa di sano, mi manca la pioggia col suo tintinnare sui vetri e sulle tegole che a sentirla di notte nel letto ti mette in pace col mondo intero.
Tutto questo mi ha fatto venire voglia di suonare un brano di Erik Satie “Gymnopèdie” immaginando me stesso al piano mentre fuori piove.
Lo suonato molto “slow” e così che l’ho sentito mio, c’’è qualche piccolo errore ed incertezza nell’esecuzione e me ne scuso già da ora spero vi piaccia.
Il tempo mi sembra giusto, perché lento ? Nonostante non ami molto queste composizioni di Satie (Gnossienne e Gymnopedie) devo dire che è un'interpretazione che non mi dispiace affatto. Complimenti ! Forse l'audio un pochino troppo sotto livello.
G
giovannip
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Risposta 3 di giovannip
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Grazie Simone.In effetti il livello sonoro e un pò basso, mi sono fatto ingannare dall'ascolto in cuffia.