Gianni22 ha scritto:
Secondo voi com'è possibile che Robert Schumann abbia scritto [...] ?
Presumo sia anche una questione di atteggiamento critico. Schumann nasce nel 1810, Cimarosa nel 1749 (e muore nel 1801).
Schumann è un romantico tedesco, con tutto ciò che questo comporta (orgoglio nazionale, riscatto del sentimento popolare, orientamenti rivoluzionari rispetto alla Restaurazione, ecc).
Cimarosa, invece, vissuto nel secolo precedente, è un brillante esponente della scuola napoletana che seppe imporsi presso le corti di tutta Europa (che gli italiani avevano letteralmente invaso). Lo stesso Mozart (più giovane di Cimarosa) fu un precursore del sentimento di liberazione culturale e di riscatto del popolo tedesco, con il suo singspiel e i suoi conflitti rispetto al genere dominato dagli italiani (Cimarosa ma anche Anfossi, Paisiello, Jommelli... per non parlare dell'antico Pergolesi, già morto nel 1710, la cui Serva Padrona non smise mai di essere acclamata ovunque per un secolo e mezzo). Fu la generazione di Schumann a sospingere Mozart verso l'immortalità e a decretare il definitivo isolamento degli italiani; non è un caso che tanto lui quanto i suoi "fratelli minori" del '20 che amorevolmente criticò, spronò, orientò in ogni modo (parlo di Brahms, Lizst, Chopin...), non si siano praticamente mai cimentati nel genere, quello operistico, che era e rimase a lungo soprattutto italiano e troppo legato, quindi, al sordido mondo di corte che lo aveva accolto.
All'epoca di Schumann, in fatto d'opera, gli unici italiani a restare nel gradimento dei romantici tedeschi furono le figure abbastanza lontane dall'area germanica da non rappresentare "il vecchio" da abbattere: Cherubini e Spontini. Un po' perché invischiati in sofferte relazioni con Napoleone, un po' perché solennemente drammatici e per niente "napoletani"
In sostanza, immagino che il giudizio di Schumann verso un Cimarosa non potesse essere sereno. Sarebbe un po' come aver chiesto a Mick Jagger un parere su Frank Sinatra...