Ho sentito l'anteprima live su Repubblica. Certo che avere altre interpretazioni storiche (o meno) nelle orecchie non giova ma a prescindere, cosa ne pensate?
Membro
Messaggio iniziale di Ettore
- Messaggi
- 376
- Città
- -
Avviata da
Membro
Membro
Ho sentito l'anteprima live su Repubblica. Certo che avere altre interpretazioni storiche (o meno) nelle orecchie non giova ma a prescindere, cosa ne pensate?
Membro
Ettore ha scritto:
Certo che avere altre interpretazioni storiche (o meno) nelle orecchie non giova
Io ho sentito quella di Bernstein e non mi piace e preferisco Michelangeli, questa mmhm
Membro
Un'altra voce per il dizionario delle idee comuni: i jazzisti sanno dare migliori interpretazioni; qui siamo a livello di Keith Emerson che modifica il tema iniziale della Sinfonietta di Janacek così da farne una canzoncina bluesy che però non aggiunge una virgola alla nostra visione del brano musicale originale.
Membro
Rotore ha scritto:
qui siamo a livello di Keith Emerson
...magari 😉
Non mi sembra per niente a suo agio e "subisce" parecchio la paritura.
Membro
Forse un jazzista si prende "troppe" libertà nell'esecuzione, ma d'altro canto è jazzista per quello ... mi si passi la banalità.
Secondo voi è megliio che cerchi di trasformarsi in ciò che non è, ossia un musicista di formazione classica?
Membro
Questo non è il primo caso, ad esempio
Keith Jarrett and Chick Corea - Mozart Concert for 2 pianos
...forse peccano in espressività, in colore, ma si percepisce immediatamente l'umiltà di chi cerca di rispettare il pensiero del compositore ... appunto il ruolo dell'interprete.
Membro
GoffredoLIguri ha scritto:
Secondo voi è megliio che cerchi di trasformarsi in ciò che non è, ossia un musicista di formazione classica?
Beh, Bollani ha una formazione classica. All'esame di diploma ha portato la Sonata in si minore di Liszt e l'op.110 di Beethoven...per altro quel pezzo forse richiede un pò di studio supplementare.
Il fatto che il concerto sia stato eseguito da un certo numero di mostri sacri ... non facilita le cose e secondo me è grande anche l'esecuzione di Samson Francois e dal punto di vista dell'interpretazione forse non inferiore al controllatissimo Michelangeli, che sotto il profilo del controllo puramente strumentale resta il massimo.
Membro
A primo udito non mi colpisce troppo positivamente (un po' affrettata, ritmica, tesa, ma forse è ingeneroso valutare da un 'esecuzione live ascoltata sul pc).
Nelle orecchie ho Marta Argherich con Claudio Abbado e anche la versione di Michelangeli.