antares86 ha scritto:
se non hai problemi ritmici a fare 3 su 4 e 2 su 3, altrimenti avrai un po di problemi....
Convieni però che un che sta preparando il diploma dovrebbe aver risolto questi problemi ritmici?
🙂
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antares86 ha scritto:
se non hai problemi ritmici a fare 3 su 4 e 2 su 3, altrimenti avrai un po di problemi....
Convieni però che un che sta preparando il diploma dovrebbe aver risolto questi problemi ritmici?
🙂
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"Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m"
Se è quello che ricordo io, il fatto che esiste una trascrizione a 4 mani la dice abbastanza lunga 😃
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Gianni22 ha scritto:
Convieni però che un che sta preparando il diploma dovrebbe aver risolto questi problemi ritmici?
🙂
posso essere d'accordo in linea di principio.... anche se temo non sempre sia vera.... almeno sul 3 su 4.... sul 2 su 3 spero di si non fai metà Chopin
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Certo, cmq mi riferivo ad alcuni, diaciamo quelli non dificilissimi: 😃
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SammyChopin ha scritto:
Certo, cmq mi riferivo ad alcuni, diaciamo quelli non dificilissimi: 😃
sammy il difficilissimo è sempre relativo....
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ti riferivi ai notturni perchè mi riferivo a quelliantares86 ha scritto:
sammy il difficilissimo è sempre relativo....
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SammyChopin ha scritto:
ti riferivi ai notturni perchè mi riferivo a quelli
dicevo in generale vale per tutto
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antares86 ha scritto:
.... almeno sul 3 su 4.... sul 2 su 3 spero di si non fai metà Chopin
Sul 3 contro 4 (io avevo scritto 4 contro 3 che in effetti è diverso) avevo aperto questo topic
http://www.pianoconc...791-4-contro-3/
Persino in Clementi ci sono esempi ... andrebbe assolutamente smarcato il problema ritmico, ove esistente...
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ma in che senso intendi "relativo"? (Antares)
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Sarà ..."relativo alle proprie (reali) capacità"...
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ma queste difficoltà ritmiche come si superano?
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SammyChopin ha scritto:
ma queste difficoltà ritmiche come si superano?
Studiando negli anni e con tanta pratica...sostanzialmente sono problemi di solfeggio che si dovrebbero risolvere in "giovane" (inteso come anni di studio) età 🙂
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Anche se ho letto quel topic, ho capito ben poco di ciò.
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ma avendo in precedenza superato una terzina contro duina posso facilmente superare anche 3 contro 4, magari basandomi anche su di essa?
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o meglio 4 vs 3
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SammyChopin ha scritto:
Anche se ho letto quel topic, ho capito ben poco di ciò.
Forse conviene continuare li...altrimenti qui non si capisce più una mazza 🙂
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ho già scritto lìMarziano ha scritto:
Forse conviene continuare li...altrimenti qui non si capisce più una mazza 🙂
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ti rispondo lampo qui 4 su 3 è molto peggiore di 2 su 3 o 3 su 2
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Riprendo il discorso originario per dare la mia personalissima opinione che spero sia un gradito contributo per SammyChopin.
Anzitutto (sembrerà banale ma) è fondamentale considerare che le difficoltà espressive in Chopin sono pari (se non superiori) a quelle tecnico-meccaniche. Senza padronanza del rubato, del legato (o meglio dei legati), e con un timbro piatto, qualsiasi brano, anche (anzi direi soprattutto) quello apparentemente più abbordabile perde spessore, diventa sporco e scadente tanto quanto un pezzo "difficile" suonato senza tecnica.
Per questo, sencondo me, i preludi sono in assoluto pezzi... da 90. Tra i più difficili...
Secondo il mio punto di vista (e la mia esperienza), fatta eccezione per qualche pezzo (tipo op. 69, n. 1) per affrontare Chopin conviene partire subito dall'opera che ne concentra tutto lo "strumentario": gli studi.
Si dirà: "ma il livello tecnico non me lo consente ancora". A quest'obiezione risponderei con una serie di osservazioni.
In primo luogo nessuno "nasce imparato". Lo scopo è quello di crescere e allora anziché rischiare di imparare male uno Chopin apparentemente facile fossilizzando errori difficili da sradicare è meglio approcciare con assoluta umiltà all'opera "didattica" per eccellenza.
In secondo luogo non dimentichiamoci che Chopin è stato un pioniere della tecnica disvelando una serie di gesti (uso di polso, braccio, avambraccio e corpo, sfruttamento del peso) sino ad allora misconosciuti; gli studi sono una sorta di abbecedario di questi gesti tecnici, trasmettono i codici per decriptare le difficoltà del pianismo "maturo": non andrebbero visti soltanto come pezzi "difficili", quanto piuttosto come pezzi che aiutano a vincere le difficoltà.
In terzo luogo tenendo a mente gli insegnamenti ricevuti e, soprattutto, osservando come si muove chi suona veramente bene (si parlava in un altra recente discussione di Valentina Lisitsa), comprendendo come si deve affrontare ogni signolo passaggio, seguendo un buon metodo di studio fatto sopratutto di concentrazione e, perché no, grazie a buone letture, si possono fare anche in poco tempo passi da gigante.
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Gianni22 ha scritto:
"Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m"
Se è quello che ricordo io, il fatto che esiste una trascrizione a 4 mani la dice abbastanza lunga 😃
Io conosco la trascrizione per pf a 4 mani di quello in sol-
Io uno sforzo la farei per il Preludio in do# minore, con un po' di talento, se si è fra quinto e ottavo si dovrebbe portare a casa