F. Chopin

Brani di Chopin (appunto)

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SammyChopin

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Risposta 21 di gianni22

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antares86 ha scritto:

se non hai problemi ritmici a fare 3 su 4 e 2 su 3, altrimenti avrai un po di problemi....

Convieni però che un che sta preparando il diploma dovrebbe aver risolto questi problemi ritmici?

🙂

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Risposta 22 di gianni22

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"Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m"

Se è quello che ricordo io, il fatto che esiste una trascrizione a 4 mani la dice abbastanza lunga 😃

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Risposta 23 di antares86

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Gianni22 ha scritto:

Convieni però che un che sta preparando il diploma dovrebbe aver risolto questi problemi ritmici?

🙂

posso essere d'accordo in linea di principio.... anche se temo non sempre sia vera.... almeno sul 3 su 4.... sul 2 su 3 spero di si non fai metà Chopin

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Risposta 25 di antares86

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SammyChopin ha scritto:

Certo, cmq mi riferivo ad alcuni, diaciamo quelli non dificilissimi: 😃

sammy il difficilissimo è sempre relativo....

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Risposta 26 di SammyChopin

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antares86 ha scritto:

sammy il difficilissimo è sempre relativo....

ti riferivi ai notturni perchè mi riferivo a quelli

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Risposta 27 di antares86

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SammyChopin ha scritto:

ti riferivi ai notturni perchè mi riferivo a quelli

dicevo in generale vale per tutto

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Risposta 28 di Marziano

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antares86 ha scritto:

.... almeno sul 3 su 4.... sul 2 su 3 spero di si non fai metà Chopin

Sul 3 contro 4 (io avevo scritto 4 contro 3 che in effetti è diverso) avevo aperto questo topic

http://www.pianoconc...791-4-contro-3/

Persino in Clementi ci sono esempi ... andrebbe assolutamente smarcato il problema ritmico, ove esistente...

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Risposta 32 di ttw

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SammyChopin ha scritto:

ma queste difficoltà ritmiche come si superano?

Studiando negli anni e con tanta pratica...sostanzialmente sono problemi di solfeggio che si dovrebbero risolvere in "giovane" (inteso come anni di studio) età 🙂

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Risposta 34 di SammyChopin

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ma avendo in precedenza superato una terzina contro duina posso facilmente superare anche 3 contro 4, magari basandomi anche su di essa?

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Risposta 36 di Marziano

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SammyChopin ha scritto:

Anche se ho letto quel topic, ho capito ben poco di ciò.

Forse conviene continuare li...altrimenti qui non si capisce più una mazza 🙂

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Risposta 37 di SammyChopin

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Marziano ha scritto:

Forse conviene continuare li...altrimenti qui non si capisce più una mazza 🙂

ho già scritto lì

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Risposta 39 di pestatasti

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Riprendo il discorso originario per dare la mia personalissima opinione che spero sia un gradito contributo per SammyChopin.

Anzitutto (sembrerà banale ma) è fondamentale considerare che le difficoltà espressive in Chopin sono pari (se non superiori) a quelle tecnico-meccaniche. Senza padronanza del rubato, del legato (o meglio dei legati), e con un timbro piatto, qualsiasi brano, anche (anzi direi soprattutto) quello apparentemente più abbordabile perde spessore, diventa sporco e scadente tanto quanto un pezzo "difficile" suonato senza tecnica.

Per questo, sencondo me, i preludi sono in assoluto pezzi... da 90. Tra i più difficili...

Secondo il mio punto di vista (e la mia esperienza), fatta eccezione per qualche pezzo (tipo op. 69, n. 1) per affrontare Chopin conviene partire subito dall'opera che ne concentra tutto lo "strumentario": gli studi.

Si dirà: "ma il livello tecnico non me lo consente ancora". A quest'obiezione risponderei con una serie di osservazioni.

In primo luogo nessuno "nasce imparato". Lo scopo è quello di crescere e allora anziché rischiare di imparare male uno Chopin apparentemente facile fossilizzando errori difficili da sradicare è meglio approcciare con assoluta umiltà all'opera "didattica" per eccellenza.

In secondo luogo non dimentichiamoci che Chopin è stato un pioniere della tecnica disvelando una serie di gesti (uso di polso, braccio, avambraccio e corpo, sfruttamento del peso) sino ad allora misconosciuti; gli studi sono una sorta di abbecedario di questi gesti tecnici, trasmettono i codici per decriptare le difficoltà del pianismo "maturo": non andrebbero visti soltanto come pezzi "difficili", quanto piuttosto come pezzi che aiutano a vincere le difficoltà.

In terzo luogo tenendo a mente gli insegnamenti ricevuti e, soprattutto, osservando come si muove chi suona veramente bene (si parlava in un altra recente discussione di Valentina Lisitsa), comprendendo come si deve affrontare ogni signolo passaggio, seguendo un buon metodo di studio fatto sopratutto di concentrazione e, perché no, grazie a buone letture, si possono fare anche in poco tempo passi da gigante.

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Risposta 40 di Frank

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Gianni22 ha scritto:

"Rachmaninov Preludio Op.23 n.7 in Do m"

Se è quello che ricordo io, il fatto che esiste una trascrizione a 4 mani la dice abbastanza lunga 😃

Io conosco la trascrizione per pf a 4 mani di quello in sol-

Io uno sforzo la farei per il Preludio in do# minore, con un po' di talento, se si è fra quinto e ottavo si dovrebbe portare a casa

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