Segnalo questo testo, abbastanza fresco di stampa (aprile 2015).
la narrazione adotta uno stile di scrittura chiaro, semplice, incalzante, fluido, privo di terminologie specifiche per addetti ai lavori; tutto sommato, l'evoluzione di ogni singolo evento storico e la transizione verso il successivo, mi sembrano ben chiari nella testa dello scrittore (che è un giornalista, no musicista).
Descrive, p.es., in modo efficace la trasformazione dei vari stili di ragtime, che dal classico (di joplin) a quello evoluto (di roll morton) si risolve nello stride (di j. p. johnson); ecc.
ScalaQuaranta
P.S. Non ho ancora finito di leggerlo; sto appunto terminando la parte dedicata al "ragtime".
Ciao