Poi nessuno vieta di provare con dei campioni, soprattutto sul cantabile dove si rilevano le maggiori differenze tra la carie martelliere.
Prendere una martelliera e montarla sperando che vada bene non è mai una scelta appropriata per il tecnico, ci sono tecnici di lung esperienza che hanno sostituito miglia di martelliere e tengono sempre i martelli di scarto proprio per provare. Purtroppo oggi la metodologia di costruzione delle martelliere cambia, quindi bisogna ricorrere il mercato. La stessa Yamaha adesso, ho accordato da poco un C3 X appena uscito dalla fabbrica, fa i martelli con un doppio strato di feltro incollato.... Però alla fine credo che molto dipenda dalla qualità del feltro utilizzato è dalla tensione applicata dalla pressa. Con i due strati o tre probabilmente viene meglio tendere il feltro anche con presse non all'avanguardia.
Se bisogna cambiare, si cambia. Il tecnico mi ha detto che la martelliera di ora è messa maluccio e la sostituzione dipende dalla mia sensibilità (purtroppo molto alta). Lui non riesce a restituire la forma giusta perché dovrebbe sacrificare molto feltro e l'intonazione dura un paio di giorni sui martelli appiattiti. Se non la eseguo oggi, la farò domani; prolunga solo la durata di disagio.
Ho appena avuto delle foto dal tecnico. La martelliera ha il sottofeltro rosso (la vecchia lo aveva dorato) ed è meno impregnata (la parte grigia comprende i bordi bassi e intorno all'anima in legno). Sembra molto simile come dimensioni, ma una forma più appuntita e meno rotondeggiante, soprattutto sugli acuti (evidentemente era stata rasata male e perciò sentivo sí un bel suono, ma "sporco" sui forti e non netti nell'attacco, con un forte rumore di martella mento, interessante se fosse meno forte). L'intervento comprenderà anche la sostituzione del feltro delle mortase. Una domanda di curiosità: ho sempre notato da alcuni video che i martelletti vengono sostituiti uno ogni due. Dalle foto si vede la stessa cosa. Come mai?
Riguardo alle regolazioni che vorrei proporre al tecnico
Distanza martello corda: 45mm
Affondo tasto: 10mm (o 9.5?)
Scappamento a 1 mm dalla corda sugli acuti
Caduta del martello a 2 mm
Parata a 13 mm
Vorrei una tastiera agile, con possibilità di un pianissimo facile (che io chiamo "pianissimo pensato" perché mi basta pensarlo per realizzarlo) con possibilità di ripetizione alzando pochissimo il tasto. Pianoexpert, confermi o hai altri suggerimenti?
Mi rivolgo a pianoexpert perché mi ha fatto innamorare della meccanica del pianoforte attraverso i suoi videotutorial. A volte penso di voler imparare questa professione, che non è solo artigianato, ma ARTE!!!
Come fai ad imporre delle misure ad un tecnico, non è bello e non è neppure utile perché le distanze sono indicative e vanno valutate sullo strumento.
Sicuramente la raccomandazione affinchè si ottenga una tastiera agile e che permetta di eseguire i pianissimo in maniera molto naturale la puoi fare, anzi è un risultato dovuto a seguito di una revisione completa, altrimenti significa che certe scelte non sono state fatte in maniera corretta.
Sulle foto che hai postato preferisco non commentare, perché si genererebbe un discorso infinito. Affidati al tecnico. I martelli vanno sempre sentiti sullo strumento.
L'imbarazzo di giovanni è giustificato. Ci sono altri metodi e ...altre colle...e non solo questo. Comunque il risultato finale, come già' ha detto giovanni, dipende da molte cose. Innanzi tutto i giusti valori di attrito. Controllo dei perni. giusto bilanciamento della tastiera , giuste misure di regolazione e giusta tensione delle molle di ripetizione. Non ultima una buona intonazione della martelliera. Insomma una "revisione completa"
Naturalmente io sostituirei anche gli stiletti e lascerei l'originale montata.
Attenzione anche sui nuovi stiletti vanno controllati gli attriti dei perni di centro.
Intervento completato. Meccanicamente è identico a prima (forse un po' più consistente la corsa del tasto). Il suono mi piace, forse un po' chiuso sui gravi: ha intonato leggermente anche se preferisce ritoccare fra un po' di tempo, dopo che si saranno segnati un po' i martelli.