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Capire Quando "upgrade" La Difficolta' Degli Esercizi

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elenka

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Messaggio iniziale di elenka

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Genova

Ciao!

Avrei bisogno di un vostro consiglio.

Premesso che sono seguita da un insegnante, ma non vado costantemente a lezione per

via dei miei impegni, cerco di svolgere molto lavoro autonomo sugli studi e la tecnica

Ultimamente mi sembra di riuscire a padroneggiare bene gli studi di media difficoltà del tipo

Cramer, Liszt op 1 Czerny scuola della velocità etc. Ovviamente per impararli ci metto un po' proprio perchè non riesco a fare tanto però ad esempio oggi ho iniziato lo studio 2 di Pozzoli (quelli di media difficoltà) e mi sembrava piuttosto facile. Ho finito di studiare uno studio di Moscheles il 15 che va perfezionato però va abbastanza bene...

Il mio dilemma è questo: potrei iniziare a fare gli studi del Gradus ad Parnassum e le scale doppie?

Lo so che a parole non si possono dare troppi consigli in materia, occorrerebbe sentire suonare una persona per giudicarne il livello...

Grazie

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Risposta 2 di Thesimon

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Ariccia, RM

Posta qualche video di Cramer... Mi interessa se li hai fatti: il numero 8 - 13 - 15 - 29 - 35. Scegline un paio e manda un video. In ogni caso penso che puoi cominciare a leggere qualcosa del Gradus ad parnassum.

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Risposta 3 di elenka

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L'8 l'avevo fatto ma non l'ho più ripreso 🙁 di Cramer ho 1,2,6,10 e devo fare ancora il 13 e 31)

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Risposta 5 di pianoexpert

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rocca di papa

Ci fu un momento di svolta nel mio personale mondo pianistico. Fu grazie al n.1 di Cramer, quello che comincia con le quartine di semicrome a distanza di terza. Volevo possederlo ad una certa velocità e....mi buttai. Quel pomeriggio dissi a me stesso che dovevo "fregarmene" di ogni bella posizione e far risparmiare al massimo energia alle mie dita. Così mi abbandonai alla gravitazione e iniziai a non articolare assolutamente . Tutto, volli, che avvenisse per sincronismo di rotazione sugli accenti. Scoprii proprio in quel pomeriggio l'importanza dei "collaboratori" delle dita. La mia velocità aumentò in poco tempo e scoprii delle diteggiature efficaci, tipo il pollice sui tasti neri nella seconda pagina con l'estremo della destra con3 5...ecc.

Volevo solo rinfrescare questo mio bel ricordo al quale sono affezionato e condividerlo con voi.

P.S. Questo studio mi ha accompagnato per molto tempo quando volevo scaldarmi e volevo ritrovare quel coordinamento e quella interdipendenza di cui sono sostenitore nella tecnica pianistica.

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Risposta 6 di elenka

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Grazie per questo tuo intevento, molto interessante! Io ho visto che sfruttando più il peso su consiglio della mia insegnante, faccio meno fatica e rendo molto di più in velocità e questo mi ha aiutato ad affacciarmi ad esercizi più complessi a cui non avevo il coraggio di guardare proprio perchè li consideravo impossibili

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