Buongiorno, è possibile reperire in qualche sito o in qualche pubblicazione quali sono le caratteristiche specifiche di ciascuna delle tonalità maggiori e minori, andando al di là della solita e facile distinzione tra maggiore/gioia e minore/malinconia? E magari sapere anche quali sono le tonalità specifiche più adatte (o meno adatte) ai diversi strumenti musicali?
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gianni22
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Risposta 2 di gianni22
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Secondo me la domanda è formulata in modo un po' nebuloso nel senso che le caratteristiche della tonalità sono aspetti tecnici e non emotivi, per cui la tonalità maggiore porta una struttura intervallare e quella minore minore un'altra. Se ne può parlare.
Il fatto che una tonalità sia più o meno adatta ad alcuni strumenti dipende dalal costruzione degli stessi, gli archi hanno delle corde e un suono pe rogni corda libera, le stesse si possono scordare e soprattutto non è detto che un compositore preferisca le corde vuote alle tastate. Diciamo che suonare sulle corde libere è più semplice tecnicamente.
Un altro esempio può essere fatto dai fiati, meglio tonalità con i bemolli visti i loro costrutti...ma il clarinetto in La per esempio ama i diesis. Per il corno in fa, la tonalità per eccellenza è quella di fa, visti la logica degli armonici. Ma la verità è che, stiamo parlando solo di musica tonale, lo chiedo in quanto parliamo di 200 anni di musica occidentale e basta.
...e così via per ogni strumento. Discorso complesso.
L'emotività è una cosa soggettiva, siamo nel temperamento equabile per cui teoricamente sul pianoforte do maggiore è uguale a re maggiore, non si potrebbe dire lo stesso per l'orchestra d'archi o i cori, che l'intonazione è naturale per cui il gusto è un po' diverso. Ma poi si può parlare anche di accordatura. Discorso articolato
Si mi rendo conto che l'argomento è complesso, grazie dell'aiuto, proverò a comprare il testo citato in una delle discussioni citate, il periodo che mi interessa è proprio quello...