Vi segnalo ho inserito nel mio sito il catalogo di Johann Sebastian Bach.
Ci sono voluti quattro mesi ma finalmente sono riuscito a finirlo.
Se consultandolo trovate qualche errore anche solo di battitura vi prego di segnalarmelo per le opportune correzioni. Per quanto uno legga e rilegga qualcosa scappa sempre.
Quando mi sono messo nell'avventura del sito mi sono posto subito il problema dei diritti d'autore ed ho riunito a cena una commissione di amici giuristi. La sentenza è stata che posso tranquillamente copiare a queste condizioni:
Il sito non deve avere assolutamente un fine di lucro.
Non posso (ovviamente) far passare come scritti da me testi altrui.
Devo sempre accuratamente citare le fonti. Se leggi le note legali che ho concordato con S. Cecilia, è scritto chiaramente.
Rispettando queste condizioni posso fare come mi pare.
La buona educazione comunque mi dice di cercare di avere una autorizzazione dai proprietari dei testi cosa che cerco di fare regolarmente. Non sempre però è possibile raggiungere gli aventi diritto perchè non riesco a trovare un numero di telefono o un indirizzo mail. Tutti gli autori o le istituzioni con i quali finora ho avuto rapporti si sono dimostrati entusiasti della mia iniziativa.
Ho scoperto che buona parte del personale di Santa Cecilia consulta il mio sito per avere informazioni sui brani da programmare nei prossimi concerti!
Chi non vuole vedere i suoi testi pubblicati è sufficiente che me lo segnali ed io rimuovo immediatamente anche se legalmente potrei ignorare la richiesta. Finora mi è successo solo in due casi, un editore ed un musicologo e li ho immediatamente accontentati.
Ah, ma la mia natura era di natura completamente opposta 🙂
Intendo che poteva essere interessante un’ eventuale bibliografia per riscuotere più o meno fiducia nel lettore... per dirla breve, se ti sei basato su testi tipo "Frau Musika di Basso", a parte errori di copiatura che puoi aver compiuto, di sicuro l'informazione potrebbe essere genuina e quindi il sito può diventare veramente come punto di riferimento in assenza di un testo specifico sull'argomento. Nel caso l’eventuale "copia incolla" (pur legittimo che sia) fosse fatto da testi poco affidabili, allora il credito di fiducia scenderebbe.
Per cui, personalmente ho gradito molto il tuo lavoro, ero solo curioso di sapere su quali testi ti eri basato … non per farti causa, ci mancherebbe altro, ma per eventualmente divulgare ai miei contatti il frutto del tuo lavoro.
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Xenakis
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Risposta 9 di Xenakis
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Frank ha scritto:
riscuotere più o meno fiducia nel lettore...
In effetti, tutte le volte che passo da wiki...mi vengono i brividi 😃
Ah, ma la mia natura era di natura completamente opposta 🙂
Intendo che poteva essere interessante un’ eventuale bibliografia per riscuotere più o meno fiducia nel lettore... per dirla breve, se ti sei basato su testi tipo "Frau Musika di Basso", a parte errori di copiatura che puoi aver compiuto, di sicuro l'informazione potrebbe essere genuina e quindi il sito può diventare veramente come punto di riferimento in assenza di un testo specifico sull'argomento. Nel caso l’eventuale "copia incolla" (pur legittimo che sia) fosse fatto da testi poco affidabili, allora il credito di fiducia scenderebbe.
Per cui, personalmente ho gradito molto il tuo lavoro, ero solo curioso di sapere su quali testi ti eri basato … non per farti causa, ci mancherebbe altro, ma per eventualmente divulgare ai miei contatti il frutto del tuo lavoro.
Il lavoro è partito dall'Enciclopedia della Musica (la voce Bach è stata curata da Basso) confrontandolo con il Grove e Frau Musika.
Il vero problema nel caso di Bach sono le date che tolte le cantate, sono per lo più sconosciute. L'Enciclopedia della Musica dà una composizione come opera giovanile (1707 circa) mentre il Grove la pone tranquillamente nella maturità (1740 circa) e viceversa.
Ho parzialmente risolto il problema spiegando la situazione all'inizio delle mie pagine.
Il problema deriva principalmente dalla ignobile dispersione dei manoscritti che hanno fatto gli eredi di Bach (soprattutto Wilhelm Friedeman). Bach non datava mai i suoi manoscritti tranne che per le Cantate sulle quali aveva l'abitudine di segnare l'occasione per la quale le aveva composte.