Frank ha scritto:
Stavo dando un occhiata a Donna Lee di Charlie Parker, mi piacerebbe leggere le vostre considerazioni in particolare su:
- a battuta 8: nella versione che ho io presenta una sostituzione di tritono a D7 al posto di Ab7 (immagino l'originale di Parker). In entrambi i casi, imamginando un arrangiamento per sezione di sassofoni (visto il contesto stilistico, mi riferisco alla tecnica dei block chord), soluzioni più accreditate per evitargli unisoni?
- a battuta 10 non ritenente che manchi un Gb7 fra Db-7 (battuta 10) e Ab (battuta 11)? Armonicamente come considerate, in questo contesto, la successione che ne deriva Db-7 Gb7 Ab?
In generale per la sezione "B"
- a battuta 5 il primo La non è bequadro?
- a battuta 8 ci trovo scritto un si bequadro rispetto al Sol che mi sembra sia dell'originale...lo preferisco visti i cromatismi a seguire
Grazie a chi vorrà contribuire.
Rispondo al post iniziale di Frank: premesso che il real book non è per niente un libro ufficiale, anzi non è nemmeno un libro vero e proprio, infatti la prima versione si chiamava Fake book, da cui per contrappasso le versioni successive sono diventate "Real book", premesso anche che trovo "azzardata" la scelta di armonizzare per block chords un tema così veloce e complesso, col rischio di creare una successione di intervalli che finiscono per mascherare la melodia e creare "rumore"..., premesso tutto ciò, le domande di Frank trovano una risposta abbastanza semplice.
1) In genere l'armonizzazione tramite block chords è a 4 voci con raddoppio della lead, nel caso dei sax immagino siano 2 contralti, due tenori e un baritono o, vista la particolarità del brano, potrebbero essere anche 3 tenori senza baritono, si perde qualcosa in termini di pienezza delle frequenze ma si guadagna in termini di effettiva possibilità di eseguire un tema del genere. Le note da armonizzare nell'armonia di D7 sono mi naturale e do. Il mi naturale è una tensione, sia se consideriamo come armonia lab (sarebbe un #11) sia un re (nona maggiore), per cui va armonizzata con le note accordali (dall'alto verso il basso avremo mi (lead) - do - la (o sib) - fa# - mi (raddoppio della lead in basso)), sul do avremo do (lead) - la (sconsiglierei sib per evitare l'intervallo di seconda in alto) - fa# - mib (o re) - do (raddoppio lead)). Questa armonizzazione va bene sia che si consideri l'accordo D7 che Ab7.
Non ho capito il discorso degli unisoni da evitare, chiedo a Frank di esplicitarlo.
2) Non necessariamente manca Gb7, lì è un IV (Db) - IVm (Dbm) I (Ab), sequenza armonica ben nota, volendo il bassista può prendere Gb senza che il pianista cambi armonia. Consideriamo che il brano è molto veloce quindi non lo inflazionerei con troppi inserimenti armonici. Inoltre c'è un'altra considerazione: il sol b della melodia (III mov batt. 10) se l'accordo fosse Gb7 sarebbe una banale 8a, mentre su Dbm è un'11a, quindi una nota più interessante.
3) batt. 5 della B: il la è bemolle, stiamo andando in fam, perchè dovrebbe essere bequadro?
4) anch'io preferisco il si ed è pure più giustificato sia armonicamente che stilisticamente, per inciso nessuno suona sol lì, tutti si....
Per riconoscere le tensioni il discorso è molto semplice: I, III, V, VI Maggiore e in genere VII sono considerate note cordali, dalla IX in poi sono tensioni, le tensioni si armonizzano con le note dell'accordo.
La VII in alcuni contesti è considerata una tensione, ma solitamente è considerata nota cordale.