Tecnologia del pianoforte

Chi è il costruttore

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Fra

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Risposta 21 di Fra

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Davehammerklavier ha scritto:

Non riesco a farti un video, ma già da tempo so che lì ci sono di media 60 grammi a centro tastiera.... dopo aver guardato il peso di discesa alcuni mesi fa, non l'ho più toccato proprio per non pensarci...

È facile capire perché 9 su 10 si lamentano di una tastiera più pesante dopo la sostituzione della martelliera....

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Risposta 22 di Davehammerklavier

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Se il maggior peso fosse compensato da un bel suono, si sopporterebbe.

Che senso può avere andare a ripesare una tastiera ex novo (per altro steinway), per poi avere un suono così? Un suono "evocativo"...?

Con i suoi originali ti scuoteva la casa... potevi sedurre una vicina dall'altra parte della via con una nota... o con due... 🙂

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Risposta 23 di Davehammerklavier

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Quando espongo il mio problema (per questo smisi di cercare una soluzione), il silenzio è la risposta...

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Risposta 24 di Fra

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Mi sembra evidente che il tecnico diplomato "steinway" ha cantato la martelliera!

Un tecnico anziano che conosco bene e che ha servito i grandi maestri tra gli anni 50 e 60 a Milano in sala verdi (quando era gestita dalla Rai) direbbe che si tratta di un lavoro "lavoro da dilettanti"

Mi ha anche raccontato che un suo allievo fu assunti come tecnico rifinitore alla Steinway di Amburgo pur avendo difficoltà a tenere un cacciavite in mano "probabilmente sono state sufficienti quelle quattro cose che gli ho insegnato"

Trova un professionista munito di officina polverosa e con almeno 70 anni di esperienza , risolverà il tuo problema perché saprà come deve suonare un pianoforte simile 🙂

Buona fortuna.

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Risposta 25 di pianoexpert

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Ma insomma, oggi come oggi si può far rifare una martelliera IDENTICA all'originale e questo già da molti anni. E' possibile che si continuino ad installare martelliere diverse ...buttando le originali???!!!!!Non si tratta di qualifica o di esperienza. Fatemelo dire: si tratta di buon senso. Quelle martelliere, da qualsiasi posto provengano non sono adatte ( magari sono della Steinway USA...così sembrerebbe dalle code) e anche come suono o non sono state preparate o sono state preparate male. Questo penso. Certo vedendo, le mie impressioni sarebbero certe al 100%.

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Risposta 26 di Davehammerklavier

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Maestro la ringrazio. Vede, per la preparazione non posso dire molto se non che le mani sono state quelle di una persona considerata serissima, ma per quanto riguarda la provenienza, posso assicurare che l'imballo dei martelli, consegnatomi direttamente a casa, arrivò dalla Germania.

Moderatore

Risposta 27 di pianoexpert

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Ok. Comunque, se mi dovessi trovare a passare per Verona ti chiamo, così ci vediamo. Ciao... e continua a suonare il tuo meraviglioso strumento!

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Risposta 28 di Davehammerklavier

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Per carità Maestro... per i patemi, le preoccupazioni ed i vari esborsi di natura economica, per poco ci morivo. 🙂

Lo strumento è coperto e non lo tocco, mi crea ormai solo spiacevoli sentimenti e ricordi. Preferisco sinceramente un clavinova in cuffia al risultato del lavoro dei nostri stimatissimi e preparatissimi tecnici italiani e alle splendide martelliere di ultima generazione, che sarebbero altresì ottime per la produzione di coperte invernali.

Buona giornata e grazie ancora.

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Risposta 29 di Davehammerklavier

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Ciao a tutti e un saluto al Maestro Ferrarelli!

Volevo informarvi, perché possa essere utile a tutti la mia esperienza, che siamo riusciti a capire perché neppure i renner per steinway originali presi in Germania facessero suonare bene il mio Steinway (che, prima degli interventi, suonava divinamente).

Bene, senza chiamare alcun tecnico, con un amico abbiamo controllato e ripassato tutto ciò che era stato cambiato/sostituito sullo strumento dai tecnici. Arrivati alle rondelle mollettone che ci sono sotto i tasti, abbiamo visto che non erano quelle classiche verdi della renner.

Ce ne siamo fatti mandare un serie originali dalla renner e (quasi magicamente oserei dire) una volta sostituite, il pianoforte è tornato a suonare come una volta.

Sembra un dettaglio (io ero per primo molto scettico sull'utilità della sostituzione), ma evidentemente, non lo è...

Le rondelle che letteralmente uccidevano il mio strumento, sia meccanicamente che nel suono, oggi vengono vendute come "non plus ultra" per pianoforti da concerto. Sono bianche, dette "coniche".

Domanda: le hanno mai provate prima di venderle? 😎

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Risposta 30 di pianoexpert

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Queste rondelle bianche sono ottime!!! Il fatto è un altro. Credo che le bianche siano più alte delle originali verdi. Questo può determinare un notevole cambio di timbrica...perché provoca un insufficiente affondo. Il suono diviene più opaco e resta molto difficile la differenza tra il piano e il forte. Probabilmente si era andati a realizzare un affondo insufficiente. Questo credo....

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Risposta 31 di Davehammerklavier

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Buongiorno maestro. Mi creda, lungi dal voler screditare questo e quell'altro prodotto (di cui non conosco nemmeno il produttore), ma la differenza è stata valutata a parità d'affondo. E' la consistenza e la costruzione della rondella Renner ad essere corretta, quanto meno con il mio pianoforte.

Per curiosità ho potuto verificare con uno steinway di un caro amico e le conseguenze erano le medesime.

Trovo che una certa tendenza d'oggi di alcuni tecnici di "boicottare" (in un certo senso) i prodotti Renner a favore di nuove marche emergenti (dati per superiori o per più innovativi), sia abbastanza pericoloso. I risultati parlano da soli.

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