Diciamo che entrambi negli anni si sono conquistati la fama di ottimi pianoforti da studio,sono dei "muli",semplici ma efficienti,con buone meccaniche,ma son pur sempre strumenti che rientrano nella fascia economica,quindi i difetti non mancano,ad esempio il loro suono per quanto si faccia interventi di intonazione sulla martelliera rimarrà comunque un suono "standard",poco personale,poco europeo(si può cambiare martelli ma son soldini),infatti quelli prodotti per il nostro mercato nascono con un timbro diverso rispetto a quello per il mercato orientale,che è tendenzialmente più brillante
Anni fa comprai,per farci tante ore di studio,un U3x e devo dire che come pianoforte a livello di meccanica non era male,anche se un po' pesante,ma il suono a lungo andare mi era risultato monotono,impersonale,insomma secondo me i giapponesi sono bravi,ma provengono da un'altra cultura,e un po' come quando gli occidentali provano ad emulare e far propria la cultura orientale(tipo i buddisti all'italiana),insomma ci provano ma gli mancano gli ingredienti.
Comunque i Kawai dicono essere tendenzialmente più "caldi" con meccanica più leggera.........
Tutto questo nella fascia economica,invece dal c5 in poi cambia la spesa e anche la musica.
Io preferisco i TOYO(Apollo)alla Yamaha nella fascia degli economici.
Poi dico un ultima cosa,secondo me è molto meglio un vecchio Schulze Pollmann ,Anelli (Cremona),Zimmermann,Schiedmayer,Feurich,Bluthner.....senza scomodare i grossi nomi........io ho sostituito l'U3 con un vecchio Grotrian Steinweg e non c'è proprio paragone.(poi c'è il mio amatissimo Pleyel ,ma quello è un'altra storia)
Ps non ce l'ho con i giapu voglio solo dire che di alternative ce ne sono in abbondanza!
ciao