Chopin è il compositore che mi paice di più in asoluto, un amico più grande di me mi ha parlato di un certo Field che no nconosco.
Mi ha spiegato che i notturni non se li è inventati Chopin...ci sono rimasto un po' ...così...
Mi ha detto bene?
Avviata da
Tommaso
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Chopin è il compositore che mi paice di più in asoluto, un amico più grande di me mi ha parlato di un certo Field che no nconosco.
Mi ha spiegato che i notturni non se li è inventati Chopin...ci sono rimasto un po' ...così...
Mi ha detto bene?
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Si, vari notturni sono di John Field.
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Sergio ha scritto:
Si, vari notturni sono di John Field.
John Field ha inventato il genere "notturno", che poi Chopin ha reso celebre. Non ci si deve rimanere male 😉 Chopin resta un genio e Field resterà in eterno "quello che ha inventato un genere che Chopin ha portato alla sua massima espressione".
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Nella tua esposizione Carlos, come infileresti altre opere sul genere, tipo il notturno di Grieg?
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Gianni22 ha scritto:
Nella tua esposizione Carlos, come infileresti altre opere sul genere, tipo il notturno di Grieg?
Confesso di non conoscere il Notturno di Grieg (o magari sì, ma non lo so, a volte capita anche quello... 😛 ), ma direi, in generale, che quando si parla di "notturni" ci si deve riferire a un "prima di Chopin" e a un "dopo Chopin". Purtroppo per Field, il suo nome viene ricordato solo quando si studia il suo più famoso e rimpianto collega polacco, c'avete fatto caso? Si studia Chopin, si parla dei notturni e... «genere tra l'altro inventato dal pianista e compositore irlandese John Field», al ché tutti «John chi?» e chiuso l'argomento... Purtroppo per lui, Field nacque in Irlanda e purtroppo per lui fu contemporaneo di un mostro sacro dal nome Ludwig van Beethoven, che però era nato in Germania e si era trasferito a Vienna. Tra l'altro, Field fu allievo di Clementi a Londra, ma venne in continente, a Parigi, quando LVB era già famoso, nel 1800 o giù di lì (e infatti poi si trasferì a Pietroburgo). La sua musica, che io conosco davvero pochissimo, lo confesso, non è per niente male (ha scritto addirittura 7 concerti per pianoforte e orchestra, l'avreste mai detto?).
Per rispondere in maniera più attenta alla tua domanda, ritorno a dire che il "prima di xyz" e il "dopo xyz" è comune a molti generi musicali, vedi per esempio la sinfonia. C'è un "prima di Haydn" e un "dopo Haydn" e poi ci sarà un "prima di Beethoven" e un dopo Beethoven", anche se sono in realtà vicinissimi. In realtà Beethoven rappresenta uno spartiacque per molti generi. Meno male che non ha scritto notturni, sennò avrebbe rubato a Chopin l'esclusiva! 😉 Insomma, la differenza in questo caso è che il "prima di Chopin" che riguarda i notturni, praticamente, è contemporaneo a Chopin e per nulla noto ai più...
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Carlos ha scritto:
Confesso di non conoscere il Notturno di Grieg
Molto bello, secondo me lo conosci...e se tu non lo conoscessi togliti lo sfizio, Op 54 n. 4
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Frank ha scritto:
togliti lo sfizio, Op 54 n. 4
Merci! Non lo conoscevo: appena ascoltato nell'interpretazione (sublime...) di Emil Gilels, che condivido, visto che siamo in tema.
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Molto affascinante questo notturno di Grieg, e splendida interpretazione di Gilels, come sempre del resto.
Moderatore
Carlos ha scritto:
Merci! Non lo conoscevo: appena ascoltato nell'interpretazione (sublime...) di Emil Gilels, che condivido, visto che siamo in tema.
Trovo che Grieg, in termini di raffinatezza, abbia una scrittura molto vicina a Chopin. Un grande musicista che grazie a questo brano può vantare di aver detto la sua in questo ambito ... nonostante il gigante Chopin.
Per quanto riguarda la richiesta di Tommaso, come dice giustamente Carlos c'è sempre un prima e un dopo, fra i dopo...giusto per avere un altro termine di paragone, ti propongo anche un notturno di Rachmaninoff (fra l'altro il tema l'abbiamo un po' "pasticciato" l'anno scorso nel laboratorio dedicato al pezzo per pianoforte 😃 )