Solminore ha scritto:
L\'importante e non pregiudicare il valore artistico con la vita personale dell\'autore, questo vale per Chopin, come per qualunque artista!
beh, quello purtroppo non lo decidiamo noi. In Israele suonare Wagner è tutt'ora un evento un po' tabù. Le persone che giudicano l'arte rispetto all'artista esistono, e hanno perfino il diritto di fare quello che vogliono. Nei messaggi di Gilda si nota una specie di adorazione per la personalità di Chopin. Questo E' un pregiudizio ma ha diritto di esistere.
L\'unica cosa che mi è dispiaciuto è vedere degli utenti del forum che \"litigano\" su una questione musicalmente irrilevante!!!
... il mio ultimo intervento cercava di spiegare come la questione FOSSE rilevante... possiamo discutere sull'aggettivo: musicalmente rilevante? Storicamente rilevante? Eticamente rilevante?
Solminore ha scritto:
E\' ovvio che certi aspetti sono rilevanti se entrano direttamente nell\'opera prodotta dall\'autore, altrimenti diventano irrilevanti.
come dice Eagle, ogni aspetto "umano" entra nell'opera d'arte. Se mi metto le dita nel naso potrei macchiare la partitura... La nostra eccessiva voglia di distinguere l'opera d'arte dall'artista (che ha senso in alcune situazioni ma meno in altre) ci porta a scordare come anche eticamente sia giusta parlare di una persona per quello che era e non per quello che ci siamo sognati fosse. Spesso la discussione sull'identità sessuale dei compositori è partita come "compensazione" di ingiustizie storiche. Io ricordo ancora una UTET musica in cui Peter Pears veniva accreditato come "amico" di Benjamin Britten. Leggendo la cosa mi sono sentito triste, perché è orribile negare ad un morto la verità dei suoi affetti. Per evitare che mi si dica che sono "troppo implicato nella discussione", sottolineo come questa riflessione vada riferita in generale all'utilità e all'eticità del discorso sull'identità sessuale degli artisti. Un discorso che io considero molto importante.
Che caravaggio fosse un rissoso non penso sia rilevante nel giudicare le sue opere, così come penso sia irrilevante il fatto che chopin fosse o non fosse gay....
Giudicare le opere è una cosa che non mi interessa.
Lo hai ripetuto varie volte quindi forse è quello il punto, che ora ti chiarisco: sapere che Caravaggio era rissoso, o omosessuale (ricordiamo ancora una volta che "gay" è un termine moderno), non serve a "giudicare" le sue opere, ma a capirle. A contestualizzarle. Michelangelo Buonarroti ha scritto molti sonetti in cui parla di un conflitto insanabile tra peccato e redenzione. Oggi possiamo dire che si riferiva quasi sempre alle sue pulsioni omosessuali. E non a caso alcuni di quei sonetti sono stati musicati da Britten...
Mentre ascolto (o suono) ad esempio il notturno 20 in Do# (è solo un esempio ma vale per tutto), mi emoziono e a me personalmente trasmette molto, ma non vedo come in quella composizione posso trovare dei nessi sulla vita sua sessuale!
e ora, però, mi dici che nesso trovi con la relazione con Georgine Sand :-) perché anche questo è il punto. Se parlo delle relazioni con donne, allora nessuno si fa domande, è ovvio parlare della moglie o dell'amante o della vicina di banco. Se parlo delle relazioni con uomini, ah, allora sono un pervertito che trova disegnini osceni nelle partiture... Se un compositore scrive un ciclo di Lieder per una donna, allora ci sta supporre che fossero amanti. Se un compositore scrive un pezzo per un uomo, ah, erano solo amici :-)
E' OVVIO che la cosa cambia da compositore a compositore e da pezzo a pezzo. Tra l'altro, è sempre molto complesso fare analisi di questo tipo con pezzi strumentali. Ma, ripeto l'esempio. Se il compositore Claudio Grasso scrive un pezzo per violino, molto sensuale (la sensualità si trova nella musica, no? Non ha preferenze sessuali ma si trova), e tu scopri che in quel periodo ha iniziato, nella sua vita reale, una relazione con un uomo, allora PUOI, dopo aver studiato, pensare che quella sensualità sia una sensualità omoerotica. Magari è solo un tuo schema interpretativo, magari è una fantasia, ma la musica "regge" anche questo tipo di interpretazioni.
Ci sono casi ben più "scafati", ma riguardano soprattutto la musica vocale. C'è un'aria dal "The Turn of the Screw" di Britten in cui io provo quasi imbarazzo...
Solminore ha scritto:
@Chopin
Bollani lo ha dato per certo...ecco perchè dico che a volta dovrebbe cogliere l\'occasione per tacere...
ripeto ancora, io l'ho solo sentito suonare un pezzo e parlarci sopra con fare effeminato. Che non significa dare per certo nulla...