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Chopin Preludio Op.28/4 Acustico O Digitale ?

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Thesimon

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Risposta 21 di Thesimon

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stuyvesaint ha scritto:

ciao inutile arrogante

Poverino ! Come volevasi dimostrare... Bye bye 🙂

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Risposta 22 di pianista65

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stuyvesaint ha scritto:

ciao inutile arrogante

Questo conferma proprio quello che si dice qui a Roma: Il bue che dice cornuto all'asino.

Grazie per aver cacciato questo scomodo individuo Thesimon, avevo letto risposte molto irritanti anche in altri post. Queste persone appartengono alla classe degli insoddisfatti che sfogano le loro tensioni sulle altre persone perchè non riescono a fare nulla di produttivo se non rompere i c......ni agli altri.

Tornando alle librerie potresti spiegare bene la questione che ho letto sulla produzione dei parziali ? Come funziona la cattura in che cosa differisce un prodotto realizzato con le librerie da un prodotto registrato suonando un pianoforte acustico ? Grazie

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Risposta 23 di Thesimon

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pianista65 ha scritto:

Tornando alle librerie potresti spiegare bene la questione che ho letto sulla produzione dei parziali ? Come funziona la cattura in che cosa differisce un prodotto realizzato con le librerie da un prodotto registrato suonando un pianoforte acustico ? Grazie

Mi scuso con Pianista65 se non ho risposto a questo messaggio che mi era passato di vista, l'ho riletto oggi perché mi è stato portato all'attenzione da una mail che ho ricevuto.

Gli armonici vengono generati in tutti gli strumenti musicali (tamburi, campane, pianoforte, chitarra, violino, flauto) come vedi in tutti gli strumenti che siano a percussione, a corda, ad arco, a fiato ecc.

Variabili secondarie come la quantità, qualità, energia degli armonici contribuiscono, insieme ad altre variabili primarie a creare ciò che si chiama timbro dello strumento. La spinetta suona diversamente dal pianoforte pur avendo la stessa ideologia di produzione del suono, ma cambiano appunto molti presupposti.

La produzione degli armonici è data per conto dei nodi che si vengono a creare all'interno di una corda percossa e dunque messa in vibrazione. Potrai osservare in altri post recenti che abbiamo riparlato di armonici, quindi senza ripetermi di invito a leggere, se vuoi come si conteggiano gli armonici in frequenza per capire anche il loro discostamento dal temperamento equabile ma soprattutto il discostamento degli armonici teorici da quelli reali, argomento che determina il nascere di una nuova variabile che si chiama disarmonicità, anche questa ampiamente discussa altrove.

Veniamo però agli armonici ottenuti per vibrazione simpatica, che era la domanda che mi hai posto se ho capito bene...

Percuotendo una corda essa produce il suono fondamentale con tutti gli altri armonici. Dopo il suono fondamentale troviamo l'ottava, poi (circa) la quinta ecc. ecc.

Via via che si generano gli armonici, i successivi perdono "forza" e quindi sono più deboli e meno udibili e dunque, meno importanti ai fini della vibrazione simpatica.

Ma cos'è questa vibrazione simpatica ? Facciamo un esempio e diciamo di avere due corde vicine, una accordata sul DO 3 ed una accordata sul DO 4.

Proviamo a mettere in vibrazione la corda del DO3, attendiamo pochi secondi e fermiamo la corda con le mani. Ascolteremo il suono di un DO4 sullo sfondo. Ovviamente a produrre questo suono non è stato il DO3 (che abbiamo fermato) ma il DO 4 che è entrato in vibrazione simpatica con il secondo armonico del DO 3 (che era proprio l'ottava). In sostanza la vibrazione simpatica di una corda avviene quando:

1) La corda non presenta ostruzioni e quindi è libera di muoversi (condizione necessaria ma non sufficiente)

2) Un suono di pari frequenza a quella che viene emessa dalla corda in questione, investe la corda.

Si dimostra dunque che una corda è suscettibile al movimento impostogli dalla sua frequenza (in realtà anche dalle altre frequenze ma maggiormente dalla sua) se un'altra corda che produce la sua stessa frequenza vibra nelle sue vicinanze, allora questa vibra per simpatia.

Venendo al pianoforte, tutte le corde sono inizialmente bloccate dagli smorzatoi, ma se si preme il DO4 piano piano senza produrre suono (solo per alzare lo smorzatoio) e successivamente si fa suonare il DO3 per un paio di secondi per poi rilasciarlo si potrà sentire il DO4 vibrare per simpatia.

Dal momento che ogni suono contiene un gran numero di armonici quando si suona con il pedale, noi ritroviamo gli smorzatoi alzati ed abbiamo una grande varietà di corde che vibrano per simpatia. Ora alcuni software simulano questa situazione, ma le combinazioni sono praticamente infinite, e dunque le vibrazioni per simpatia campionate non sono fedeli a quelle del pianoforte acustico e dunque non sono riempitive del suono come succede negli strumenti acustici. Questa è una grossa limitazione delle librerie, oltre al fatto comunque che si lavora sempre su un campo discreto, altra grossa limitazione.

Per rispondere all'altra domanda: che cosa differisce il suono di un campione da quella di una registrazione di un prodotto acustica, dovresti averla capita da quello che ho scritto poco sopra. Non sviluppandosi tutti gli armonici che si sviluppano nel caso reale, la registrazione tasto per tasto risulta molto più asciutta ed inverosimile quando si va a suonare un accordo. In particolare salvo pochissimi campioni anche suonando una semplice triade si percepisce un suono molto statico che in una registrazione acustica non avviene perché la registrazione capta anche le interazioni tra le frequenze che vengono prodotte.

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Risposta 24 di foster12

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Mi sono divertito un sacco ad ascoltarle tutte.

Non ne ho azzeccata una 😃

Anche se è off topic, faccio i complimenti per il montaggio del tuo video.

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Risposta 26 di foster12

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Il link al video inerente al 5^ campione audio.

Non so perchè ma da quando ero ragazzino ho un debole per i preludi di Chopin.

Perciò quale miglior esercizio d'ascolto per affinare le mie facoltà uditive... 🙂

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