Ciprian Porumbescu nacque nel 1853 a Şipotele, in una famiglia modesta, da Emilia (Porumbescu) e dal sacerdote Iraclie Golembiovski: egli utilizzo' dapprima il cognome Golembiovski e poi comincio' a pubblicare con lo pseudonimo di Porumbescu che divenne, infine, il suo nome ufficiale.
A causa della povertà, Ciprian non riusci' a godere di una formazione musicale completa; i suoi studi di musica furono a Suceava, poi a Cernăuţi e, infine, a Vienna sotto la guida di Anton Bruckner con una borsa di studio. Durante questo periodo frequento' Eusebius Mandyczewski , compositore bucovino grande amico di Johannes Brahms, che lo volle come esecutore testamentario: con Mandyczewski Ciprian si perfeziono' e, contemporaneamente, prese a studiare teologia presso i preti ortodossi di Cernăuţi.
Giovanissimo compose la 'Raccolta di canzoni sociali per gli studenti rumeni', venti fra canzoni all'unisono e pezzi corali, fra cui : 'Canto tricolore' e 'Inno all'Unione', opera prima di questo genere nella musica rumena. Fra le sue opere più popolari: la 'Rapsodia rumena per orchestra', la 'Ballata per violino e orchestra', l'operetta in due atti 'Il re nuovo' , la musica di uno degli inni della Romania 'I tre colori' (Era comunista) e la canzone patriottica 'Sulla nostra bandiera è scritto Unione', la cui musica è oggi usata dall'Albania per il proprio inno nazionale.
Porumbescu fu arrestato per la sua attività politica di nazionalista e, per gli stenti della prigionia, morì a 29 anni di tubercolosi a Stupca, un villaggio che e' ora chiamato 'Ciprian Porumbescu' in suo onore.
Vi propongo la Balada, una delle sue composizioni piu' interessanti, che ha su di me un effetto assolutamente mozzafiato: la tristezza e la sciagura incombono su di noi e bloccano il nostro cuore e il nostro respiro.
Scusate se siamo in pura tristezza, ma ci rifaremo con il prossimo post !