Non mi è chiaro il motivo ma al pianoforte quegli accordi suonano meno dissonanti e più motivati (diciamo che al clavicembalo invece sembrano quasi cluster).
Per quanto riguarda la comparazione sull'arditezza in termini armonici ... di Bach si potrebbe citare la Fantasia nella "Fantasia cromatica e fuga" BWV 903
Per quanto riguarda gli impasti armonici cito 2 opere: la fuga in SIb minore del primo libro del TWK per Bach e la Fuga del Gatto di Scarlatti (forse più audace della sonata di Berg e addirittura di un certo Schoenberg) che francamente non capisco. Chiaramente un mio limite e pensandoci bene io voto per Scarlatti (almeno per quanto riguarda l'armonia).
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Carlos
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Chopin ha scritto:
Per dirtelo ho bisogno di conoscerne le differenze, quali sono? Così poi ti dico cosa intendevo...
Beh, «verso» significa «che va verso», quindi il titolo del tuo topic sarebbe «Il clavicembalo porta al pianoforte», mentre «versus», in latino, significa «contro a», «in opposizione a», quindi il topic sarebbe «Il clavicembalo contro il pianoforte». Io credo che il senso del titolo (anche leggendo ciò che hai scritto) sia il secondo, quindi senz'altro «versus». 😉
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Carlos
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Rotore ha scritto:
Non mi è chiaro il motivo ma al pianoforte quegli accordi suonano meno dissonanti e più motivati (diciamo che al clavicembalo invece sembrano quasi cluster).
Forse perché il clavicembalo non è accordato col sistema temperato mentre il pianoforte sì...