I grandi interpreti del passato si fanno proprio voler bene. Dalle loro mani trasuda l'amore per la musica, impossibile essere invidiosi di loro, si possono solamente stimare e prendere come esempio.
Gustatevi questa registrazione del concerto k 488 per pianoforte e orchestra di Mozart, suonato da un Horowitz che aveva abbondantemente passato gli 80 !
La cadenza, dovrebbe essere di Busoni se non sbaglio.
Io sono convinto che sia stata data (dai diretti interessati) una versione che individuava nella cadenza il motivo della "rottura", che è probabile affondasse le sue radici in una distanza musicale difficilmente colmabile. In quei casi, per la regola del "politically correct", non si può dire la verità e si deve trovare una giustificazione che accontenti la stampa e le domande del pubblico.