Ciao Leo, ho letto il tuo articolo, concordo ma bisognerebbe aprire maggiormente su alcuni passi.
Io ho avuto la fortuna di essere letteralmente figlio della tecnologia. Quando sono nato la tecnologia cominciava a fare i suoi passi più importanti e in un modo o nell'altro li ho vissuti tutti, partendo dai primi personal computer, per passare ai primi cellulari e vedere come il mondo informatico si sia legato sempre di più a quelle delle telecomunicazioni.
Se ci pensiamo bene, una telefonata più che "allungare la vita", come recitava un famoso spot di una nota azienda telefonica, credo che accorci le distanze e da quando si è pensato di far viaggiare dati su un doppino telefonico la questione si è fatta sempre più colma di avvenimenti importanti.
Quando mi trovo a parlare con persone di una certa età mi capita sempre di riscontrare un certo astio di questi verso la tecnologia e la cosa da una parte mi meraviglia. Resto meravigliato perché sempre più spesso mi accorgo che queste persone si ritrovano ad odiare la tecnologia senza neanche conoscerla, senza conoscere le sue potenzialità ed i benefici che se ne possono trarre da un uso costruttivo. Molto spesso non sanno neanche accendere un computer, non hanno mai navigato su internet ecc.
Dal mio canto, tanto per fare un parallelo, io non ho mai coltivato un campo, non saprei seminare, non saprei come fare per arare la terra e non saprei far crescere i suoi frutti. Nonostante questo però non posso dire di odiare la natura, anzi, sento di avere un forte legame con essa. In fin dei conti siamo tutti figli della natura su questo pianeta ! In ogni caso, ho la tecnologia dalla mia parte, posso aprirmi un sito che spieghi come coltivare la terra e sicuramente di fame non muoio...
L'importante per me è sempre dividere e riconoscere ciò che c'è di buono in una cosa da ciò che non lo è, e questa capacità deve essere sviluppata a prescindere dalla tecnologia.
Faccio un esempio: "internet ha determinato un crollo economico delle case discografiche..." La mia versione è: "la disonestà delle persone che utilizzano una nuova tecnologia per fini diversi dai quali questa è stata progettata ha determinato il crollo economico delle case discografiche". Oppure, per riportare il topic in linea con il tuo articolo: "La conseguenza di questa tecnologia è che i musicisti di oggi sono molto preparati, versatili e colti, il livello tecnico si è alzato ma originalità e creatività si sono ridotte". Mia versione: "La tecnologia ha portato l'informazione e la multimedialità a portata di tutti, molti di questi hanno preferito seguire la strada della conoscenza teorica a discapito della sperimentazione e della creatività".
A proposito di creatività non so quanto poi sia vera questa frase... La creatività c'è ma è cambiato il modo di esprimersi e forse le attitudini necessarie affinché questa creatività produca i suoi frutti; forse mancano le figure più rappresentative di questa creatività perché magari richiedendo meno attitudini ha un risultato più mediocre. Io credo che oggi si produca molta più musica con i PC di quanto si facesse prima senza il loro utilizzo, pertanto questo problema di creatività non lo vedo, semmai leggo tra le righe un problema di qualità del prodotto creativo... Immaginiamo se Mozart avesse potuto disporre di un Software di notazione musicale quando avrebbe scritto, quanto tempo si sarebbe risparmiato !
Oggi quasi tutti possono permettersi di scrivere della musica, certamente non sarà la musica dei grandi compositori, ricollegandomi al discorso di prima, ma forse per questo genere di musica neanche servono tutte quelle regole dell'armonia classica. C'è chi compone utilizzando dei Loop audio, chi prende dei loops MIDI e li modifica, chi usa i sintetizzatore e si crea un proprio suono personalizzato, chi prova sequenze di accordi su una chitarra, chi scimmiotta motivi su una master keyboard collegata ad un VST. Insomma se andiamo ad analizzare oggi abbiamo molti più strumenti da utilizzare per poter essere creativi.
Certamente se restringiamo il campo al Jazz, probabilmente questa branca sta vivendo una fase di declino così come lo sta vivendo la musica classica. Certi contesti resteranno sempre più dedicati ad un'élite di persone, tecnologia o non...