Buonasera,
dunque, a Marzo è stata fatta la regolazione completa dello strumento, un lavoro di 5 ore, dove è stata pettinata anche la martelliera. Ma all'intonazione (cioè al momento della punzonatura per porre il feltro sottostante sullo stesso piano sonoro) sono stati dedicati 15 minuti scarsi, e quindi inutile dire che non è stato un lavoro minuzioso, anzi molto superficiale e sbrigativo rispetto al resto, come al solito va data scarsa importanza, ma vabbè.
Andiamo al punto: sono passati diversi mesi, visto che non riuscivo più a prendere appuntamento con il tecnico, nel corso dei quali il pianoforte aveva acquistato, seppur non in modo del tutto omogeneo, pienezza nel suono, che era per lo più attenuato e ovattato sui piano, e brillante sul forte, ma con molti martelli imprecisi.
Poi però quando è tornato, 2 mesi e mezzo dopo, in seguito alla mia continua richiesta di "soccorso", invece di cercare di sistemare i difetti, si è messo a punzonarlo per inscurirlo tutto dicendo che era la soluzione per avere più dinamica, e nemmeno omogeneamente visto che il tempo a disposizione è stato poco.
La sensazione è stata sì di una maggiore omogeneità a primo impatto, ma molto "ammutolito", e dopo un po' di tempo il suono sta diventando più duro e vuoto per i miei gusti
Cosa fare adesso? Bisogna ripetere la pettinatura e rifare da capo? Oppure oramai vado nella direzione del perfezionamento facendo rimuovere periodicamente i tasti più duri con la punzonatura?
O ancora, aspettare un certo periodo affinchè i martelli si riassestino e induriscano prima di rifare la pettinatura?
Grazie in anticipo..