Io credo che essere un musicista non significhi riscuotere il successo del pubblico. Il successo del pubblico nell'era della televisione non lo decide il musicista, lo decidono i media e di esempi a testimonianza di questa tesi ne posso citare quanti ne vuoi, anche se a me non piace parlar male delle altre persone e lascio che sia l'indice di gradimento del pubblicoi tramite canali alternativi (ad esempio youtube) e non certo la tv drogata l'ultima a parlare. Essere un musicista, significa comprendere fino in fondo il significato della musica e saper trasmettere questa comprensione ad altre persone tramite l'interpretazione della stessa. Non tutti coloro che hanno finito gli studi sono in grado di fare questo ecco perché non tutti sono musicisti. C'è chi non riesce ad arrivare a questi risultati per mancanza di studio, chi per mancanza di talento ed io credo che ci sia chi non ci arrivi anche per mancanza di carattere. In ogni caso fare il musicista (per come lo intendi tu: il concertista) di professione richiede prima del talento tantissimo coraggio. Conosco tantissimi musicisti che hanno girato il mondo tra svariate orchestre; america, cina... Alla fine hanno ripiegato sull'università per darsi un'alternativa.
C'è anche un'approccio statistico a questo problema ed io ragiono come segue:
Nel mondo siamo quasi 7 miliardi di persone.
Di questi 7 miliardi concedimi di pensare che almeno 1 su 300 suona uno strumento (non ci interessa il livello, capirai perché successivamente e ti assicuro che la statistica è molto bassa considerando che in Cina, che è il paese con maggiore popolazione e densità demografica, 1 su 12 suona uno strumento musicale).
Possiamo dunque affermare che 23 milioni di persone nel mondo suonano uno strumento.
Possiamo stimare, sempre per tenerci mooooolto bassi che di questi 1 su 100 suona il pianoforte, quindi nel mondo ci sono circa 230.000 pianisti.
Di questi vogliamo dire che almeno 1 su 100 hanno del talento ?
Bene, dovremmo avere 2.300 pianisti che a rotazione vanno in tv e sono famosi.
Da qui seguono due problematiche a mio avviso:
- La prima, quella che rimane sempre lì nella mia mente: "Perché mai se dovrebbero esserci 2300 pianisti talentuosi lì fuori, in TV vedo quasi sempre immondizia (mi riferisco a quei 6 - 10 pianisti che non solo non dovrebbero essere chiamati musicisti ma neanche pianisti).
- La seconda: "Se dovessero dare notorietà a 2300 pianisti che meritano il titolo di Musicista gli stipendi chi glieli paga ? Sappiamo tutti come è ridotto il mondo della musica.
Ecco che chi tenta la strada del concertista e si trova le porte chiuse deve ripiegare sull'università se è ancora abbastanza giovane da sopportare altre montagne di libri, altrimenti deve mettersi ad insegnare ai restanti 227.700 pianisti ai quali piace il pianoforte.
Chi si vede costretto ad insegnare poi deve misurarsi con un altro importante problema.
Scegliere se entrare ad insegnare in conservatorio oppure insegnare da privatista.
La prima strada è un terno al lotto nel senso che non sanno neanche i conservatori come si fa a reclutare nuovi insegnanti. I neolaureati che vogliono proseguire e far carriera all'interno del conservatorio vengono presi con contratti a tempo determinato di un anno per i così detti "corsi preaccademici" ma non esce un bando di concorso per l'accesso all'insegnamento in conservatorio da anni e anni. Per non parlare delle raccomandazioni anche in questo mondo... Va bé, bocca mia taci.
Per chi sceglie la strada dell'insegnamento privato oggi come oggi peggio che mai dal momento che il caro Dott. Bruno Civello ha dato la mazzata finale agli insegnanti privatisti. Il vero problema non è dato poi dalla legge Civello secondo me che equipara i conservatori alle università (anzi da una parte toccherebbe dire finalmente) quanto dalla completa disinformazione su questa riforma. Non tutti sanno infatti che un allievo può continuare ad avere un insegnante privato e dare esami purché sia iscritto al conservatorio. Come in università dunque è possibile studiare con un insegnante privato e dare esami purché si sia iscritti a quel corso di laurea.
Insomma spero che il panorama ti sia più chiaro e spero che tu capisca perché un Musicista o un Maestro con la M maiuscola non sia nominato tale dalla carriera che ha fatto o non, in quanto dipende da fattori il più delle volte incontrollabili e relativi a semplice speculazione da parte di enti, case discografiche e solo per ultimo di audience.
Credo che moltissimi musicisti non ci penserebbero un attimo a scegliere il proprio futuro se questa società decaduta desse loro le speranze giuste per poter affrontare Quella scelta !
Scusate se sono stato prolisso ma questo argomento ce l'ho molto a cuore.
Saluti,