ho notato che in questo forum manca una discussione sugli ascolti che ciascuno fa durante la giornata, credo sia un thread immancabile in un forum di musica classica !
io oggi ho ascoltato il piano concerto n. 1 di tchaikovsky, in un paio di versioni (kissin e barenboim entrambi con celibidache direttore)
adesso sto ascoltando questo disco dalla serie naxos dedicata alla musica per piano di busoni:
In questi giorni sto riascoltando parecchio Mahler, soprattutto la Quinta e la Nona. È una di quelle musiche che cambia completamente a seconda del momento in cui la ascolti: certe volte ti travolge, altre invece sembra quasi distante e contemplativa. Parallelamente sto recuperando anche un po’ di Debussy pianistico, specie i Preludes, che trovo perfetti la sera tardi con le cuffie. Interessante il riferimento a Busoni, compositore che secondo me viene ancora ascoltato meno di quanto meriterebbe, soprattutto per la sua capacità di stare a metà tra romanticismo e qualcosa di già novecentesco. Su Alberto Colla invece ammetto di conoscere poco, ma quei pochi brani sentiti mi hanno dato l’impressione di una scrittura molto raffinata e mai gratuita.
ho notato che in questo forum manca una discussione sugli ascolti che ciascuno fa durante la giornata, credo sia un thread immancabile in un forum di musica classica !
io oggi ho ascoltato il piano concerto n. 1 di tchaikovsky, in un paio di versioni (kissin e barenboim entrambi con celibidache direttore)
adesso sto ascoltando questo disco dalla serie naxos dedicata alla musica per piano di busoni
chiedo venia, il concerto di kissin era diretto da karajan, non da celibidache !
Ascolto la compilazione di Frank Sinatra, suo cosidetto "gold collection" su giradischi (perche' generico mp3 non mi soddisfa piu').
In questi giorni sto riascoltando parecchio Mahler, soprattutto la Quinta e la Nona. È una di quelle musiche che cambia completamente a seconda del momento in cui la ascolti: certe volte ti travolge, altre invece sembra quasi distante e contemplativa. Parallelamente sto recuperando anche un po’ di Debussy pianistico, specie i Preludes, che trovo perfetti la sera tardi con le cuffie. Interessante il riferimento a Busoni, compositore che secondo me viene ancora ascoltato meno di quanto meriterebbe, soprattutto per la sua capacità di stare a metà tra romanticismo e qualcosa di già novecentesco. Su Alberto Colla invece ammetto di conoscere poco, ma quei pochi brani sentiti mi hanno dato l’impressione di una scrittura molto raffinata e mai gratuita.
Tra l’altro ultimamente mi sto rendendo conto di quanto cambi anche il modo di ascoltare con l’età e con il tempo che si dedica davvero alla musica. Anni fa tendevo ad ascoltare soprattutto i grandi momenti “esplosivi” delle sinfonie o dei concerti, mentre oggi mi colpiscono molto di più certi passaggi sospesi, quasi silenziosi. Con Mahler questa cosa per me è evidentissima. Anche Debussy lo sto rivalutando tantissimo proprio per il lavoro sui colori e sulle sfumature. E capisco anche chi torna al vinile o comunque a un ascolto più lento e concentrato: con la musica classica secondo me cambia completamente il coinvolgimento rispetto ad avere semplicemente una playlist in sottofondo.
A
AJPiano
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Risposta 6 di AJPiano
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Buongiorno... io ultimamente sono tornata a riascoltare molto Bach, in particolare le Suite per violoncello, anche se studio piano. Mi aiutano molto a gestire l'ansia prima di sedermi allo strumento :)
Per quanto riguarda Busoni, concordo con TimikaPerez... è un autore davvero affascinante e complesso.