op 599: buono per principianti, Czerny lo rispetto molto, l'unica pecca e' che ci sono troppi studi nella stessa tonalita'. Ma a parte quello penso che un principiante puo' progredire in fretta perche' ogni studio e' concentrato su una tecnica specifica. L'ho finito piuttosto in fretta ma siccome ho 'saltato' varie cose in passato (ehm...) volevo essere sicuro che non ci sono troppe lacune nella mia tecnica.
op 139: questo l'ho iniziato a praticare oggi e mi ci trovo molto soddisfatto, questo mi sembra il passo logico dopo l'op 599 : sempre studi facili di alta qualita' ma in molte piu' tonalita', anche in tonalita' minori.
op 821: la bomba. Questa raccolta mi piace moltissimo, ma gli studi sono abbastanza piu' impegnativi. Veri e propri pezzi di musica classica concentrati in sole 8 battute (!). Gli op 599 e 139, invece, sono strutture piu' lunghe, binarie per la maggior parte. La cosa bella degli studi di Czerny e' che nessun studio e' un 'progetto a tempo indefinito', con un po' di applicazione si impara molto e abbastanza presto. Ma in 8 battute? Piu' presto di cosi'!
Secondo me questo autore e' ingiustamente sottovalutato, ho sentito dire su di lui un sacco di cose senza senso, tipo che e' simile ad Hanon (si', come dire che una mucca e' simile a una casa).
Io a parte fare un po' di pratica sulle scale in tutte le tonalita' per 30 minuti al giorno (e per me e' gia' tanto, perche' dopo mi addormento), non ho la minima idea di fare esercizi scalari senza nessun senso musicale, anche se di sicuro qualcosa da Hanon si impara comunque. Perche' praticare esercizi senza musica, quando esistono gli esercizi con musica. 🙂