Dalla sindrome di Stendhal a quella di "neo-neanderthal"
🙁
Pensieri e parole in libertà
Avviata da
Tiger
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Sono senza parole trovo tutto questo molto triste.
Membro
Guardate la ragazza in fondo a sinistra con quale espressioni li sta osservando, magari sarà una coincidenza e in realtà starà pensando ad altro, ma l'espressione che ha in quel momento sembra quasi perfetta per descrivere un seppur minimo "sconcerto".
Membro
"espressione", scusate.
Moderatore
...è che stanno guardando la foto scattata al quadro 🙂
Moderatore
... o magari si stanno confrontando tramite whatsapp 😃
Membro
Ehhh sti ragazzetti, sempre appiccicati al telefono.
Membro
Ma no Frank, stanno avidamente facendo una ricerca online sul quadro e il suo pittore 🙂
Membro
...o forse stanno dicendo più semplicemente a noi di sta roba qua non frega nulla solo che ci costringono a vederle, come hanno detto generazioni a loro precedenti. Solo che le generazioni precedenti non avevano quegli strumenti lì per ...evadere!
Suppongo che si tratti di una scuola dato il numero di ragazzi e la domanda che ci dovremmo porre, non è tanto su come ci siamo ridotti ma è forse fino a che punto le scuole sanno veramente coinvolgere ed interessare i ragazzi all'arte e più in generale a tutto.
Membro
Mio bisnonno passava troppo tempo a leggere libri, mio nonno ascoltava troppo la radio, mio padre guarda troppo la televisione, io sto troppo tempo davanti al computer, mio figlio starà troppo tempo davanti allo smartphone, chissà suo figlio cosa s'inventerà pur di non ammirare Rembrandt
Membro
bella foto. complimenti al fotografo.
io sono un po' categorico su questo argomento.
Uno smart phone è una finestra sul mondo esterno a ciò che hai davanti a te (che sia wikipedia, o la cerchia di amici...)
E non si resiste all'istinto (bisogno?) di guardar fuori.
Provate a leggere il libro cartaceo su una sedia lontano da una veduta verso l'esterno, e seduti vicino a una finestra... quante volte nel secondo caso vi viene da distrarvi e guardar fuori.... Anche se fuori non c'è niente di che da vedere.
Al posto di Rembrandt avrebbe potuto esserci uno spettacolo live, e al posto delle ragazzine avrebbero potuto esserci degli adulti.
Con un "finestra" così ampia e interessante tra le mani.. è quasi impossibile non guardarci dentro (per guardar fuori)
Membro
Scusate anche me: non volevo dire «il libro cartaceo» ma «un libro cartaceo»
Membro
Condivido Luca Cavaliere, ed è quasi d'obbligo tirare fuori (guarda i giochi di parole eh) una frase fatta ma consona al contesto:
guardare dentro qualcosa per poter uscire.