Al costo di postare una domanda stupda, chiedo se realmente c'è una diffrenza fra pentafoniche e pentatoniche.
Visto che ci siamo, perchè il Jazz ne è pieno? Non mi interessa la lista delle scale, per quella bastano i manuali ...
Grazie!
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Bit
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Al costo di postare una domanda stupda, chiedo se realmente c'è una diffrenza fra pentafoniche e pentatoniche.
Visto che ci siamo, perchè il Jazz ne è pieno? Non mi interessa la lista delle scale, per quella bastano i manuali ...
Grazie!
Membro
Non c'è differenza, in linea teorica sarebbe più corretto dire scala pentafonica (scala di cinque suoni), tuttavia è più usato pentatonica, dall'inglese pentatonic, (in inglese tone = suono, nota). Non è che proprio il Jazz ne sia pieno 😉, diciamo che le scale pentatoniche appaiono in buona parte della musica etnica, e anche in molta musica africana, che è una delle componenti del Jazz; la stessa scala blues ha molte affinità con la pentatonica. Queste scale appaiono in maniera significativa dagli anni '60, con l'avvento del Jazz Modale; le due pentatoniche più usate (maggiore e minore) sono prive di intervalli di semitono, e di conseguenza di tritoni e sensibili, elementi caratteristici della musica tonale, quindi ben si prestano ad enfatizzare il colore modale del brano.
Membro
Secondo me gli aspetti di traduzione possono centrare poco, in italiano c'è differenza fra tono e fono.
Pentafonica vuol dire scala di 5 suoni
Pentatonica vuol dire scala di 5 toni
Secondo me la seconda è compresa nella prima e non viceversa; effettivamente ogni nota della pentatonica da vita ad un modo della pentatonica stessa … in una pentafonica non è detto e comunque sulla carta mi sembra un mondo aperto.
Membro
JamSession ha scritto:
Secondo me gli aspetti di traduzione possono centrare poco, in italiano c'è differenza fra tono e fono.
Pentafonica vuol dire scala di 5 suoni
Pentatonica vuol dire scala di 5 toni
Appunto questo. In italiano non sarebbe corretto dire pentatonica: dov'è la sequenza di 5 toni?
Moderatore
Facciamo così:
Questa dice qualcosa a qualcuno? re fa sol la do
Quest'altra dice qualcosa a qualcuno? fa si do# re mib
Membro
mah... sono pentatoniche di fatto, la prima di Re minore, la seconda non saprei definirla... a rigor di logica in tutti i testi in cui ho trovato pentatoniche alterate non ho mai trovato 5 note consecutive, ma perché no?
Membro
Secondo me molti spiritual sono costruiti su pentatoniche, per cui il Jazz...che affonda le sue radici anche in quest ambito, non ha potuto fare a meno di ereditare queste scale.
Membro
Mi sono accorto di aver sbagliato l' oggetto del topic 😵
Comunque grazie a chi è intevenuto, mi sembra di capire che è una sfumatura la differenza fra i due termini...anche se non ho ancora capito dove vuole andare a parare Frank.
Moderatore
Voglio dire che quando uno sente nominare le pentatoniche pensa subito al Jazz e al Blues, ma in generale per tante motivazioni (forse quelle che ti interessano) è una scala che si trova molto anche nella didattica e in un sacco di repertorio popolare. Una scala che funziona sempre e priva di semitoni e che quindi depurata dalle tensioni.
Le melodie su questa scala funzionano facilmente bene, ed è un attimo avvicinare una pentatonica ad una scala maggiore o minore che sia, basta aggiungere due suoni al posto giusto.
Il mio esempino aveva la pretesa di presentare una scala di 5 suoni non collocabile nella lista delle scale pentatoniche più comunemente usate o comunque anche censite fra quelle alterate. Ma a DrJF va bene lo stesso … pure a me 😃
Il compositore, nell’ottica di usare una sua sintassi, può creare scale (anche a 5 suoni), per non ricadere nella logica terminologica del Jazz, si evita la parola pentatonica e, con le dovute precisazioni, si parla di pentafonica o scala a 5 suoni che è ancora più esplicativo. Ho notato che è stato recensito questo libro, che può fornire parecchi spunti
http://www.pianoconc...azio-temperato/
Aggiungo solo che spesso queste ambiguità terminologiche sono create da chi scrive “articoli” ed ha l’esigenza di dare nuova linfa ai medesimi contenuti, ho sentito anche parlare di anemitonica, ovvero prive di semitono.
Giusto per aggiungere un po’ di carne al fuoco 😉
Membro
Grazie Frank, ho capito 😉
Membro
Qualcuno può citare le pentatoniche alterate più utilizzate? Grazie
Membro
mmm... penso che sia anche un fatto di scelte personali; probabilmente c'è qualche pentatonica alterata più usata, ma non sarei in grado di stilare una classifica...
Nell'interessante (e introvabile) libro "Jazz Improvisation & Pentatonic" di Adelhard Roidinger, l'autore prende in considerazione come pentatoniche solo le scale formate da una seconda, una seconda, una terza, una seconda e una terza (in altre parole, per esempio, tutte le possibili varianti di Do, Re, Mi, Sol, La); in tal caso una pentatonica come quella proposta da Frank (Fa, Si Do#, Re, Mib) non verrebbe considerata tale.
Moderatore
DrJellyfish ha scritto:
in tal caso una pentatonica come quella proposta da Frank (Fa, Si Do#, Re, Mib) non verrebbe considerata tale.
Scopo raggiunto, la mia aveva la pretesa di essere una pentafonica ... 5 suoni di fila usati come materiale per una composizione 😉
Moderatore
DrJellyfish ha scritto:
Nell'interessante (e introvabile) libro "Jazz Improvisation & Pentatonic" di Adelhard Roidinger, l'autore prende in considerazione come pentatoniche solo le scale formate da una seconda, una seconda, una terza, una seconda e una terza (in altre parole, per esempio, tutte le possibili varianti di Do, Re, Mi, Sol, La)
Cosa intendi con varianti?
Membro
Frank ha scritto:
Scopo raggiunto, la mia aveva la pretesa di essere una pentafonica ... 5 suoni di fila usati come materiale per una composizione 😉
Sì, naturalmente, citavo Roidinger giusto per dire che anche in questo ambito regna un certo arbitrio...
Membro
Frank ha scritto:
Cosa intendi con varianti?
Ancora da Roidinger, per esempio: da Do, Re, Mi, Sol, La ricavo: Do, Re, Mib, Sol, La; Do, Re, Mi, Sol, Lab; Do, Re, Mib, Solb, La e via dicendo.