Tecnologia del pianoforte

differenze costruttive

5 risposte 1.710 visite

Avviata da

Silviaa

Membro

Membro

Messaggio iniziale di Silviaa

Messaggi
15
Città
Trieste

buonasera a tutti! spero di scrivere nella sezione giusta...

sarei interessata a comprare un nuovo pianoforte e ho trovato uno Steinway newyorkese di un metro e ottanta del 1922. ora ciò di cui mi sono accorta è che tra le corde in acciaio, nel punto immediatamente precedente a che la corda "si pieghi in due" di solito dovrebbero avere quei segmenti di barrette di metallo "saldati" su quella "lamina" di un materiale che mi sembra alluminio,

mentre qui invece, come si può vedere dalla foto che inserisco sotto, c è una semplice barretta che copre in lungo interi settori,

il proprietario dice che da uno stabilimento all' altro possono cambiare leggermente caratteristiche costruttive, eppure è la prima volta che vedo ciò in questa marca,

che ne dite?

2v1mcu9.jpg

Membro

Risposta 3 di Silviaa

Messaggi
15
Città
Trieste

pianoexpert ha scritto:

Steinway ha introdotto solo successivamente le barrette in questione

La ringrazio Maestro.... Un'altra cosa che mi premerebbe chiederle, anche se posso immaginare che possa essere molto soggettivo e personale, secondo la sua esperienza tecnica e musicale ritiene che la differenza tra i due tipi di scala possa essere evidente?.... il mio timore è di acquistare un pianoforte che a lungo termine possa in qualche modo "venirmi a noia"..

Moderatore

Risposta 4 di pianoexpert

Messaggi
3.876
Città
rocca di papa

Uno Steinway è sempre un principe...anzi un Re. E lo strumento in questione potrebbe essere interessantissimo. Andrebbe comunque esaminato da un ...esperto. L'importante è che nell'assistenza e nell'eventuale restauro vengano utilizzati parti originali e specifiche suggerite dalla Casa. In ogni caso, MAI gettare via le parti sostituite ( martelliera , ad esempio...). Indubiamente uno strumento così datato avrà bisogno di un restauro o tutt'al più di una revisione.

Membro

Risposta 5 di Silviaa

Messaggi
15
Città
Trieste

pianoexpert ha scritto:

Uno Steinway è sempre un principe...anzi un Re. E lo strumento in questione potrebbe essere interessantissimo. Andrebbe comunque esaminato da un ...esperto. L'importante è che nell'assistenza e nell'eventuale restauro vengano utilizzati parti originali e specifiche suggerite dalla Casa. In ogni caso, MAI gettare via le parti sostituite ( martelliera , ad esempio...). Indubiamente uno strumento così datato avrà bisogno di un restauro o tutt'al più di una revisione.

Ecco, su questo punto... il proprietario mi ha detto con lodevole onestà che le parti meccaniche, cavalletti, aste, martelli, non sono le originali, proponendomelo ad un prezzo per me molto accessibile. Volendole ripristinare, ci potrebbero essere "intoppi" nel capire quali fossero, e nel reperirle considerando che si tratta della fabbrica americana? Perché una volta credo di aver sentito dire che ci fossero delle restrizioni...

Per me sarebbe la realizzazione di un sogno che ho da sempre, al momento cerco con tutta me stessa di stare con i piedi per terra.

Moderatore

Risposta 6 di pianoexpert

Messaggi
3.876
Città
rocca di papa

Si possono sostituire sia i cavalletti che la martelliera originale. Tutte le misure sono conosciute. I costi sono abbastanza alti. I ricambi di Amburgo vanno benissimo. Forse si possono reperire anche gli stiletti tipo NewYork. Tutto da controllare. Da ordinare. Da istallare secondo specifiche rigorose. Può essere che non sia necessario sostituire i cavalletti. La martelliera Steinway ha un suono particolare, ma solo se impregnata ed intonata secondo le specifiche della Casa. Il suono americano è un po' più "aggressivo". E' così "culturalmente" voluto. Dipende dall'impregnatura  dei martelli che, nel caso di strumenti americani, viene fatta a fondo e completamente ( anche il punto di battuta) . Ovviamente anche il procedimento di intonazione è leggermente diverso. E' necessario un esperto.

Accedi per partecipare