Spero di trovare una risposta convincente, mi sono sempre chiesto quali siano le differenze di "filosofia" nella gestione del materiale armonico.
Se qualcuno volesse aiutarmi...
Grazie in anticipo
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Membro
Membro
Spero di trovare una risposta convincente, mi sono sempre chiesto quali siano le differenze di "filosofia" nella gestione del materiale armonico.
Se qualcuno volesse aiutarmi...
Grazie in anticipo
Membro
Sono il meno indicato per rispondere perchè la domanda presume che chi risponda abbia una duplice preparazione, preferisco integrare eventualmente qualcosa a conti (quasi) fatti 😛
Moderatore
Allora, per quello che ho potuto vedere:
Pensando ad un parallelismo con il basso continuo (BC), è sicuramente più immediato durante l’improvvisazione e secondo me la sua indicazione dovrebbe essere la più possibile vicino al necessario.
Se confronti il BC indicato da Corelli e da Bach, ti accorgerai che Bach è un pignolino incredibile e dettagliando al massimo, a volte si creano difficoltà
Il Jazz fondamentalmente è un linguaggio tonale, o almeno tratterei in prima battuta questo ambito (dimenticandosi del modal Jazz, il free jazz, etc.), e mi sembra utile conoscere un po’ di analisi funzionale…che è utile anche in ambiente classico 😉
Questo a caldo da un neo Jazzofilo 🙂
Membro
Grazie Frank, lo sospettavo.
Il problema è che io mi ci perdo con tutte quelle sigle, non ne capisco il nesso e ragionando da classico con la notazione Jazz...divento matto.
Speriamo di capircene di più grazie al topic di Bit.
Arriverà un momento nel quale potrò fare le pulci a Geppino 😃