Diteggiature e problemi

Dita che toccano il coperchio del pianoforte.

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Ottogaf

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Messaggio iniziale di Ottogaf

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....vicinoroma

Salve, non è esattamente un discorso di diteggiatura il mio ma è comunque un problema...di dita: in pratica ho la mano abbastanza grande e nei passaggi veloci ad ottave, suonando sui tasti neri mi capita di arrivare a sfiorare il coperchio con il terzo dito di entrambe le mani; trovo la cosa abbastanza fastidiosa per l' attrito che si crea. Il pianoforte è un mezzacoda Kawai rx2, Sarei curioso di sapere se capita solo a me ( e quindi se è colpa mia) oppure se si tratta di un problema conosciuto. Grazie a chi vorrà rispondermi.

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Risposta 2 di noname

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Ha.. ha... quante volte! spesso mi faccio pure male..

di solito tolgo il coperchio e si sente pure molto meglio

ciao,

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Risposta 3 di nancy

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Succede anche a me ma solo nel digitale. E il tasto dovrebbe avere la stessa lunghezza di quello del coda...così dice la casio.

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Risposta 4 di pianothor

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Io ho una mano molto grande ma quella dovrebbe essere la soluzione più che il problema. Se la mano tocca il bordo probabilmente è tesa quando fai le ottave , prova a rilassarla, le dita si ritireranno da sole e, avendo la mano grande, non dovrebbe essere un problema eseguire ottave stando rilassati.. Quindi prova a fare così, prova a fare più attenzione alla tua mano quando fai passaggi di ottave .. Io prendo una dodicesima e ti assicuro che è possibile non toccare mai il bordo se si sta rilassati e con la corretta posizione

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Risposta 5 di maquieto

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A volte è successo anche a me e...confermo quel che dice pianothor. Nelle ottave a mio parere non solo bisogna essere assolutamente rilassati, portando il corpo alla distanza giusta (prendere un poco le distanze non stando addossati allo strumento) ma le dita devono fare un movimento quasi "prensile" sul tasto...come per "aggrapparsi" insomma ed inoltre pensare anche ad un legato aiuta in qualche modo; anche se le ottave sono staccate, il pensiero di un legato aiuta. Infine le dita non dovranno essere troppo stese e parallele ai tasti.

C'è anche da dire che ogni persona poi risolve certi dettagli a suo modo in base a mille fattori, anatomia della mano, caduta sul tasto bianco o nero etc.

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Risposta 6 di Frank

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Se il problema NON fosse tecnico c'è la possibilità di togliere la ribaltina copri tastiera, non tutti i pianoforti lo permettono ma è una possibilità. In un mio brano per pianoforte per agevolare il passaggio fra cordiera e tastiera lo suggerisco anche nel frontespizio, questo perchè la ribaltina potrebbe rappresentare un impedimento e ostacolare la fluidità dei movimenti.

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Risposta 7 di Ottogaf

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....vicinoroma

Prima di tutto grazie per le risposte; Facendo una analisi una analisi più accurata del problema ho notato che:

ribattendo  piuttosto lentamente una ottava sui tasti neri le dita 2, 3 e 4 sono rilassate e naturalmente curve (nessun problema).

Aumentando la velocità (semicrome), con la medesima impostazione rilassata, la forza centripeta tende a portare le dita in avanti fino a toccare il copritastiera.Per il momento l' alternativa è rinunciare a lasciare la mano semi-morbida, tenendola invece piuttosto compatta ( è possibile ma è un lavoro in più). 

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