Thallo ha centrato il discorso, su questi argomenti si possono esprimere pareri da diversi punti di vista, li riassumo come segue:
- interprete
- compositore
- musicologo
- ascoltatore
Fra i 4 ritengo che l'ascoltatore si muova più secondo il gusto, sono certo che il Frank ascoltatore preferisce ascoltare Shostakovich a Stockhausen e sicuramente a Webern (a parte la Passacaglia), per cui un conto è mostrare interesse per il lavoro di un compositore e un conto e il piacere nell'ascoltare la sua opera.
Forse parto dal presupposto che i miei gusti d'ascolto non siano interessanti, per cui esprimo più un parere tecnico da compositore, arricchiata da qualche nozione musicologica.
Quello che voglio dire è che se un compositore, non per sua scelta (vedi Webern) diventa un punto di partenza e addirittura crea un mainstreamnig o è sempre scelto dagli interpreti (per mille ragioni), la sua grandezza è innegabile. Questo non vuol dire che l'ascoltatore non conti, anzi, ma è più facile ricadere in questioni di gusto e perdere una certa oggettività Insomma, leggendo gli scritti spesso non riesco a discernere pareri da ascoltatore o tecnici in senso lato. Quando si mischiano le due cose, sembra quasi che la musicolgia sia al servizio del gusto. Ma sappiamo tutti che non è così.
In effetti la premessa del topic è stata modificata in corsa (ne do atto a Daniele), ho veramente apprezzato e approvo i commenti che sono stati postati sin ora. Infatti vorrei rassicurare Daniele o altri interessati al discorso...mi piace pensare che sia possibile distinguere il valore della musica di Chopin rispetto a quella dell'ultimo dei compositori (io potrei essere il primo di questa lista). Per cui non è vero che alla fine è il gusto a guidare valutazioni di questo tipo, è difficile tramite pochi post e poche righe trattare un argomento vasto e articolato in modo oggettivo e allora può sembrare che vinca il gusto. O meglio, tornando al discorso: qualcuno sceglie i punti di riferimento e i punti di partenza, è in senso lato il gusto di molti addetti ai lavori...non di certo uno.
Mi sto accorgendo che mi sto impelagando in un discorso molto grosso, si può cercare di mettere sul piatto idee...ma la sosatnza è che Bach non è diventato Bach a caso...idem per gli altri.