Visto che Piccinesco è entrato prepotentemente (si scherza...) nella discussione, mi va di dire la mia sulle varie librerie, attenendomi agli archi per il momento.
Ho avuto modo di provare e usare le seguenti librerie: Garritan Personal Orchestra 4 (GPO4), East West Quantum Leap Symphonic Orchestra (EW), su motore kompakt, non la versione successiva su motore Play, Cinestrings, 8Dio Adagio Strings, Vienna Chamber Strings (archi singoli), Vienna Horizon Opus 1, LASS 2.0, Berlin Strings, Embertone Friedlander Violin e Blakus Cello (tra l'altro sono in contatto con la persona che lo ha sviluppato), Symphobia 1, 2 e 3 (Lumina), Cinematic Strings (da non confondere con Cinestrings).
Mi manca purtroppo la serie Hollywood della East West, che non ho avuto modo di provare e sulla quale quindi non posso esprimermi.
Premesso che esprimersi su tutte queste librerie sarebbe molto lungo e forse noioso, cercherò di essere conciso evidenziando pregi e difetti in base al mio gusto personale e a qualche elemento oggettivo, quindi prendete quello che dico con le molle.
Attualmente tra tutte queste la mia scelta ricade su LASS 2.0 per quanto riguarda le sezioni, mentre per gli archi singoli i Vienna Chamber strings sono sicuramente notevoli pur essendo un po' datati, ma anche 8Dio come archi singoli è una buona scelta.
LASS ha il pregio di avere un legato molto fluido, che va bene anche per passaggi relativamente rapidi, inoltre il controllo della dinamica con la mod wheel è molto buono e volendo è editabile a piacimento. C'è la possibilità di realizzare i divisi in modo reale, caricando tre campioni diversi per ogni singola articolazione (ad es. leg A (4 esecutori), leg B (4 esecutori), leg C (8 esecutori) totale: sezione di 16 violini I) e se si suona un accordo di tre suoni il software distribuisce automaticamente ad ogni campione una delle tre note; il risultato finale è molto buono. I tre campioni sono leggermente diversi quanto a intonazione, colore e risposta ai controller, per cui ne giova tanto il realismo. Il suono dei LASS secondo alcuni è un po' "ruvido", "rozzo", non morbido e rotondo come gli EW, ma per me è più realistico. LASS è dry, per cui bisogna applicargli un buon riverbero. I campioni sono già posizionati stereofonicamente, ma ciò non toglie che si possano modificare queste impostazioni. Ci sono anche campioni FULL MIX, che sono già un missaggio dei tre campioni singoli, ma, avendo spazio a disposizione, è preferibile usare i tre campioni separati per ogni articolazione.
Non altrettanto buoni sono gli archi singoli di LASS.
Ultimamente va molto di moda Berlin Strings, l'ultima nata come libreria di archi. E' ottima, ma non mi convince al 100%. Ha un sample "spiccatissimo" unico, veramente notevole, ma il legato è un po' artificiale, con un taglio delle code del suono alquanto innaturale nella transizione da una nota all'altra. Inoltre il campione legato da solo pesa 4 Gb, il che lo rende utilizzabile solo con software potentissimi. Ha tantissime articolazioni, forse troppe, alcune mi sembrano delle ripetizioni o cmq inutilizzabili. berlin strings è registrata nella sala Teldex di Berlino, quindi è già abbastanza wet.
8Dio Adagio si fonda su un concetto diverso: hanno puntato molto sui vari tipi di legato per rendere la libreria "emozionante" più che realistica. Nella versione che ho io in alcuni campioni ci sono evidenti errori di campionatura, artefatti sonori e rumori strani che rendono i campioni inutilizzabili (sicuramente negli update successivi avranno risolto questo problema che era evidentissimo), inoltre la cosa brutta è che è l'utente a doversi adeguare a quello che la libreria può fare meglio, se provi a fare altro il risultato non è buono. Se sentite le demo, probabilmente sembreranno le migliori che ci siano in giro, ma suonare davvero una frase con quei campioni non è agevole. LASS sarà meno "emotivamente coinvolgente" ma puoi farci la frase che vuoi, poi sta a te renderla musicale.
Stranamente nella 8Dio sono meglio gli archi soli che le sezioni, sono molto più suonabili e il timbro non è niente male.
A mio giudizio, e non solo mio, il top in fatto di realismo si raggiunge con la Vienna. Premesso che le librerie della Vienna che ho sono un po' datate, ma hanno un fascino particolarissimo, una "serietà" che ti permette di sentirti al sicuro, non devi preoccuparti che quella certa frase con quella libreria possa non funzionare, se usi la Vienna e una frase non funziona è perchè la frase non è buona, perchè esisterà senz'altro un'articolazione che ti permette di far uscire la frase che hai in mente. Vienna è una garanzia in fatto di realismo, anche se ultimamente la moda è che del realismo si può fare anche a meno in virtù dell'"epicità" del brano. Ultimamente le demo devono avere 24 (!) corni che suonano all'unisono, cori che fanno cose che nella realtà nessun coro potrebbe fare, ecc.....beh, Vienna rifugge da tutto questo, Vienna è per il realismo e a me piace moltissimo questa cosa, perchè è inutile sviluppare librerie credibili se poi si realizzano cose "incredibili" (nel senso negativo del termine).
Per il momento mi fermo qui per non appesantire troppo il post, mi riprometto in un post successivo di completare parlando di Cinematic strings (più che buona), Cinestrings (non mi convince molto), Embertone (la sconsiglio per vari motivi), EW (onesta ma ormai superata), Garritan (un giocattolo in confronto alle altre, buona per Finale e nient'altro).....