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Domenico Zipoli: Orgel- unt cembalowerke (1716)

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Organista94

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Risposta 3 di Silbermann

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Antares, ho il sospetto che ci sia un 3 di troppo 😃

Comunque sono brani solo per tastiera, se ho capito bene la domanda 😉

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Risposta 5 di antares86

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uhm si errore mio ahahahaha ho scambiato un 2con un 3 😃 in ogni caso si mi riferivo se era per solo manuale tutti quanti o no

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Risposta 7 di Frank

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La cosa che mi sono sempre chiesto io è perchè per i pianisti i "cembalisti" sono solo Scarlatti 😃

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Risposta 9 di Organista94

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Si Boesendorfer...e c'è anche un certo Girolamo 😃

Comunque sia, IMSLP a parte, trovare le intavoltaure della Süddeutscher Musikverlag è un bel colpaccio 😉

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Risposta 12 di CromaDiBrera

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Io sto ascoltando parecchio un altro Girolamo... organista  🙂. Sono affascinato dal tono medio e dagli organi italiani che hanno conservato questo genere di temperamento, come alcuni Antegnati.

A proposito, qualcuno di voi sa perché la "quinta del lupo" si chiama così? Ho cercato sul web, ma non ho trovato nulla. Chissà che c'entrano i lupi...!

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Risposta 13 di LucaCavaliere

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Quinta del lupo!?....

probabilmente perchè il battimento con la frequenza che sarebbe se il circolo chiudesse è un po' .... ululante? 😆

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Risposta 14 di CromaDiBrera

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Sì, ci ho pensato... Ho anche un campione d'organo della Hauptwerk con i vari temperamenti e, in effetti, se non ulula poco ci manca... Magari ha a che fare anche con espressioni come "lupus in fabula", o "in bocca al lupo"... 🙂 Però io sono curioso di queste cose, mi divertirebbe saperlo.

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Risposta 15 di Silbermann

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Wiki no nsarà il massimo, ma un idea la da 🙂

http://it.wikipedia.org/wiki/Temperamento_%28musica%29

l temperamento mesotonico, tuttavia, non permette a sua volta di chiudere esattamente il ciclo delle quinte e pertanto produce nella scala un intervallo molto crescente ("quinta del lupo"), usualmente fra le note Sol♯ e Mi♭; più in generale non permette di usare alcune note alterate (se i "tasti neri" sono accordati come Do♯, Mi♭, Fa♯, Sol♯ e Si♭, non possono essere utilizzati per suonare le note Re♭, Re♯, Sol♭, La♭ e La♯). Poiché la composizione musicale, dalla seconda metà del XVI secolo, prevedeva sempre più frequentemente l'uso di più di cinque note alterate (per i cosiddetti "cromatismi" e dal secolo successivo per la modulazione in tonalità diverse), il temperamento mesotonico poneva un problema a cui si cercò talora di ovviare con la costruzione di tastiere in cui alcuni tasti neri erano suddivisi per ottenere separatamente le note Mi♭/Re♯ e Sol♯/La♭ (già il monumentale organo di Lorenzo da Prato nella Basilica di San Petronio a Bologna, 1475, presenta alcuni tasti divisi in questo modo).

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Risposta 16 di CromaDiBrera

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Grazie Silbermann, ma mi ero talmente incuriosito che avevo già letto la voce che hai prontamente e giustamente suggerito. Pare che anche gli Antegnati siano ricorsi in alcune occasioni a questo espediente dei mezzi tasti, caduto in disuso (sembra) solo per la relativa imperizia degli esecutori. Alcuni anni fa, nel museo di Praga di Villa Bertramka, ho visto persino un clavicordo con un paio di mezzi tasti al basso (e ho capito solo ora a cosa servissero).

Nel frattempo, a proposito della mia curiosità sul perché del nome ("quinta del lupo"), ho iniziato a supporre che abbia origine liturgica, in senso allegorico: la messa è la celebrazione dell'agnello di Dio, e questo è quello che celebra la musica all'organo; "il "lupo" potrebbe essere la contrapposizione all'Agnello (divino): se te ne vai per quel maledetto intervallo, il lupo si mangia l'agnello con tutto il prete...! 🙂 In effetti, anche il tritono era considerato "diabolico".... Mah, che ne dite...? Vi pare plausibile?

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