Avevo adocchiato la discussione ma non avevo avuto il tempo di rispondere...
Il dottorato di ricerca è il più alto percorso di studi offerto dal MIUR in Italia. Consiste di un percorso di ricerca di minimo 3 anni da svolgersi in istituzioni accreditate (università, scuole universitarie, centri di ricerca etc) alla fine del quale si discute una tesi di dottorato. Nonostante ci fosse una specie di progetto di cui si sussurrava sul web, finora nessun conservatorio italiano ha mai dato avvio a corsi di dottorato.
Più o meno ogni anno le università mettono a concorso dei posti di dottorato. Il concorso è pubblico, ha specifici termini di accesso e valutazione. In genere l'accesso è limitato ad alcuni titoli accademici (se sei laureato in lettere è MOLTO difficile che tu possa anche solo avere accesso al concorso del dottorato di musicologia), ma questo compete già una prima parte della valutazione, la cosiddetta valutazione dei titoli, in cui, appunto, viene valutata la carriera accademica del candidato (titoli, voti, esami sostenuti...). In genere ci sono altri 3 o 4 step nel concorso di dottorato, la valutazione delle pubblicazioni (libri, articoli e le stesse tesi di laurea presentate come valutabili dalla commissione), l'esame scritto (in genere è un tema di argomento inerente alla ricerca), l'esame orale (spesso è la discussione del tema ma può essere un esame generale sulla materia di ricerca) e la valutazione del progetto di ricerca (a volte accorpata all'esame orale). Quest'ultimo è il più importante, perchè il dottorato non è un corso di studi, è un progetto di ricerca. Tu decidi di studiare tutte le marce per banda scritte da Mozart e allora costruisci un progetto di ricerca e lo esponi alla commissione del dottorato di una certa facoltà musicologica. Loro ti valutano anche e soprattutto alla luce di quel progetto. Poi, in teoria, fanno in modo che durante i tre anni tu non solo svolga il progetto ma partecipi ad attività formative inerenti al progetto (tipo, che ne so, invitano a tenere una conferenza un grande esperto di Mozart).
Esistono delle borse di dottorato che, secondo la legge passata, coprivano almeno la metà dei posti di dottorato banditi (tipo, 4 posti di dottorato, 2 con borsa di studio). Quella legge ora non c'è più e si vedrà cosa succederà...
Il dottorato in musicologia esiste in poche facoltà italiane, diciamo Cremona, Bologna, Venezia, Firenze e Roma (con sedi consorziate a Napoli e Palermo, se non sbaglio). In realtà progetti musicologici vengono accettati anche in altre facoltà, tipo Milano e Torino, ma all'interno di percorsi che dovrebbero essere più multidisciplinari (cioè, se vuoi fare la ricerca sui libretti di Arrigo Boito puoi farla anche in una facoltà che non ha esperti musicologici ma ha esperti di storia del teatro...).
Se vuoi fare il dottorato in musicologia a Cremona, Bologna, Venezia, Firenze e Roma e non hai una laurea in musicologia, beh, votati a vari santi, perchè ci saranno un po' di persone che quel titolo ce l'hanno e che proveranno a farti le scarpe.