E' probabile che dipenda dai perni della meccanica. E' cosa delicata e , se devono essere sostituiti, deve intervenire un tecnico. Purtroppo devi pazientare. Non è cosa da "fai da te". Ricorda che non devono essere impiegati lubrificanti di alcun genere se non micropolvere di teflon. Ma ciò non credo possa risolvere il problema. Quando i pianoforti restano fermi a lungo e, forse, in ambiente dove l'umidità relativa aumenta e diminuisce sensibilmente, in diversi periodi dell'anno, le guarnizioni dei fori, che ospitano i perni, si gonfiano...il foro stesso di legno si stringe intorno alla guarnizione e quindi al perno e il pezzo ( martello e/o cavalletto e/o montante di scappamento ) si blocca, impedendone il movimento di "andata e ritorno". Il tecnico dovrà comunque verificare ed eventualmente sostituire i perni in questione con perni maggiorati ( ad es. da mm1.30 a mm.1,325) , avendo cura di alesare leggermente ( con alesatore dritto e non conico) la sede el perno sulla guarnizione di cachemire( senza intervenire sul foro in legno dell'altro pezzo. Tutto ciò va rimosso e rimontato con speciale estrattore.
Se la "pigrizia generale della meccanica aumenta ( magari, appunto, provocando in alcuni pezzi addirittura il blocco) bisogna prendere in considerazione di spostare lo strumento in luogo più asciutto.
Altra ipotesi è che questo processo sia stato già presente al momento dell'acquisto, magari solo con sintomi di "tastiera dura" e che poi sia minimamente, quanto basta, aumentato con l'inattività. Se così, bisogna ripristinare l'efficienza della meccanica, che tornerà a nuova vita, in un ambiente che, magari, è già correttamente adatto ad ospitare lo strumento.
L'accordatura va controllata almeno annualmente, anche se non viene suonato. Dopo diversi anni senza essere accordato, col solo cambiamento delle stagioni, il pianoforte potrebbe allontanarsi dal diapason, cioè dal livello generale del la 440Hz. Ciò comporterebbe un particolare lavoro di recupero del livello generale per poi procedere ad una o due accordature di assestamento.
Tutti i pianoforte sono stati costruiti per essere accordati a 440Hz. Allontanandosi da questo livello, la voce dello strumento cambia e, nel tempo, è sempre più rischioso riportarlo stabilmente al suo "livello" generale e "universale" proprio di tutti gli altri strumenti( suonando ad esempio con una base orchestrale non ci si ritroverebbe!). Quindi deve essere preteso ciò ( garanzia del livello Hz. 440) per ovvi motivi sia commerciali che di corretto e soddisfacente utilizzo.