Riflettevo su quanto siano distanti la musica leggera e la musica classica.
Sono arrivato a credere che sul nostro amato pianoforte, questi due mondi musicali, abbiano in comune solo il colore bianco e nero dei tasti.
Il pianoforte moderno, pur libero da dogmi compositivi e stilistici, ha come padre il pianoforte classico, la musica classica.
Due mondi con un cuore solo però.
Ieri, risuonando alcuni preludi e fughe del Clavicembalo Ben Temperato del genio di Bach, ho apprezzato una volta in più quanto il magistero musicale di questo gigante dell'arte fosse avanti con i tempi. Dissonanze ardite per quell'epoca, le ritroviamo oggi nella musica leggera, pop e moderna ad esempio di Elton John.
Due mondi con un cuore solo.
Avviata da
Autore storico
Membro
Risposta 2 di maquieto
- Messaggi
- 665
- Città
- Massa Carrara
Nulla da aggiungere. Verissimo quel che dici.
Membro
Risposta 3 di mike71
- Messaggi
- 7
- Città
- TORINO
Assolutamente vero quello che dici.
Bach ha usato alcune tecniche armoniche che si sono perse nella musica romantica, per poi ricomparire nel jazz e nella musica del '900, e riesce a dire qualcosa anche se suonato con un Commodore 64.
Se si parla del pianoforte esiste un particolare che lo pone in una situazione diversa rispetto a molti altri strumenti per la musica popolare. Adesso una tastiera 88 tasti digitale pesata te la porti dietro perchè pesa 12 kg. Negli anni '70 te la cavavi con un pianofote elettrico da 120 kg divisibile in due pezzi, ma nel 1950 un pianoforte come minimo pesava 250 kg, mentre una fisarmonica od una chitarra erano comunque strumenti trasportabili.
Lo studio del pianoforte quindi era una cosa di per sé più impegnativa e costosa, anche adesso credo che per un negozio che tratta pianoforti acustici ce ne siano una decina che tratta chitarre e strumenti a fiato, e quindi tendeva ad essere strumento meno "popolare".
Mi fermo qui, ma esiste un terzo incomodo...