Sicuramente eserciti la memoria musicale, ma non vorrei che la dipendenza da un interprete sia dannoso. Comunque sia, mi sembra più interessante lo studio mentale.
Cioè non la vedi come una strada possibile. Mi esorti a lasciar perdere...
Si hai ragione per quello che riguarda i parametri ( agogiche, timbrica tempo etc etc ) dell'interprete che ascolti...ne assimili sicuramente troppo le sembianze ed il moto...si sì su questo dannoso di sicuro .....difficile poi svincolarsi da una specularita estetica che vai poi a riproporre..
Diciamo che sehai così tanto tempo da investire, probabilmente ci sono metodi più efficaci. Hai provato a registrarti e riascoltarti? Dopo si che la tua interpretazione migliora a vista d'occhio. Ascoltare i grandi interpreti non guasta mai, anzi.
Sono d'accordo con Frank, senza nulla togliere a Bacchetti che stimo molto. Questo sistema credo faccia più parte dell"uomo" che dell'"interprete". Lui, Bacchetti, è una persona piena di "attenzioni" verso se stesso ...un po'...a mio avviso esagerate. Le sue interpretazioni sono comunque eccellenti. A volte , pensiamo che nel rituale comportamento di alcuni Artisti, si trovi la soluzione e la comprensione, quasi ..il segreto della loro Arte. Naturalmente lo dico in modo "leggero". C'è chi non mangia mai a 5 ore prima del concerto, c'è chi indossa guanti di lana fino a 10 minuti prima....Chi si porta in giro la propria panchetta......Durante un concerto del passato si dice che il famoso pianista Rosenthal suonasse tutto il primo tempo...e nell'intervallo uscì un suo assistente per mettere un foglio di carta sotto alla panchetta. A parte le "storielle", penso che ascoltare troppo (40 volte!!!!) favorisca eccessivamente la memoria auditiva. Avendo tutto questo tempo e...tutta questa pazienza...credo si possa mettere a buon frutto un altro tipo di studio. Anche un'altra famosa Scuola suggerisce di ripetere una battuta, se necessario, un numero considerevole di volte e ,una volta appresa, di passare alla successiva. Io non credo sia efficace.Almeno per me. A mio modesto avviso, credo in un percorso che considera "il tutto" per poi perfezionare i particolari.....e poi...forse....lo confesso...non avrei la pazienza di intraprendere certe costrittive discipline......Buono studio