Musica Classica

Evoluzione della scrittura musicale: Hummingbird

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Marebu

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Risposta 2 di Shark

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Scrittura in campo aperto? Meglio il gregoriano, siamo tornati indietro più di un millenio

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Risposta 3 di Carlos

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Shark ha scritto:

Scrittura in campo aperto? Meglio il gregoriano, siamo tornati indietro più di un millenio

In campo aperto non sembra proprio, ci sono i pentagrammi... piuttosto non capisco l'utilità, né come possa essere “easier to learn”, visto che (almeno da quel che si capisce) ogni suono delle quartine in chiave di basso, nonostante abbia lo stesso valore degli altri e nonostante l'altezza sia stabilita nel modo “convenzionale”, è scritto con un simbolo sempre diverso... qualcuno ne sa di più?

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Risposta 4 di Frank

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Qua c'è qualche info

http://www.good.is/p...y-easy-to-read/

A me convince poco, vorrei vedere una partitura a 30 righi o in un contesto di serrata polifonia. I sostenitori di questo tipo di scrittura dicono che è più intuitiva, a me sembra dall'esempio che si sia semplicemente ritrascritto con un altro "form" le medesime informazioni della notazione canonica...però su un esempio semplice, per cui non ne intravedo i possibili aspetti evolutivi rispetto all'as is e soprattutto in ottica orchestrale...e di "semplificazione"

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Risposta 5 di Zedef

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.

Io vedo che chiunque si applichi un minimo riesce a leggere la notazione tradizionale senza fatica..

Sulla scrittura citata da Carlos, semplicemente la lettera della nota è l'iniziale della parola inglese legata al simbolo grafico:

A=Above ovvero sopra e infatti la mezzaluna piena è sopra al cerchio;

B=Below ovvero sotto (l'inverso di A)

D=Dot, punto; E= Empty, vuoto; F=Full, pieno; G=Groove, solco.

Mi resta simpatico il C=C

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Risposta 6 di Carlos

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Zedef ha scritto:

Io vedo che chiunque si applichi un minimo riesce a leggere la notazione tradizionale senza fatica..

Esatto, da che mondo è mondo...

Zedef ha scritto:

Sulla scrittura citata da Carlos, semplicemente la lettera della nota è l'iniziale della parola inglese legata al simbolo grafico:

A=Above ovvero sopra e infatti la mezzaluna piena è sopra al cerchio;

B=Below ovvero sotto (l'inverso di A)

D=Dot, punto; E= Empty, vuoto; F=Full, pieno; G=Groove, solco.

Mi resta simpatico il C=C

Sì, ho visto: mi era sfuggita la legenda sotto il frammento... 🙄

Ma, chiedo: stiamo scherzando? 😕

Lasciam perdere va'...

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Risposta 8 di Marebu

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A me sembra comunque più facile da leggere di quella tradizionale, magari è più complessa da scrivere anche in ottica di brani a più righi o magari con una polifonia più serrata.

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Risposta 9 di Carlos

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Marebu ha scritto:

A me sembra comunque più facile da leggere di quella tradizionale

Eh, come no?!! Pensa al Tristano e Isotta scritto “a coriandoli” e poi ne parliamo... 😆

PS btw, ti vorrei vedere a leggere una cosa nuova, ma senza l'esempietto sopra... 😛

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Risposta 10 di Frank

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E in effetti caro Carlos, si parla di evoluzione e l'unico esempio al mondo che c'è è su un pezzo di 2 secoli fa.

Le esigenze attuali forse sono un po' diverse da quelle dei tempi di Per Elisa, per cui se il sistema vuole essere credibile agli occhi di chi ci lavora con la partitura ed ha bisogno della stessa per suonare (spero sia chiara sta cosa a tutti) non può limitarsi a questa.

Da compositore posso agiungere che io ho la necessità ci comunicare all'interprete un sacco di informazioni che non mi sembra ci siano in quella stilizzazione. Quando suonano un mio brano (inedito se non fosse chiaro) capica che devo corredare la partitura di esempi sonori per chiarire bene cosa è necessario fare e qual'è la mia aspettativa, questo perchè il solo segno ormai è quasi insufficiente...cosa mi darebbe di più questa notazione?

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Risposta 12 di Frank

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La scrittura gregoriana (di almeno un millenio fa) era molto più ricca di questa...e avevano esigenze più limitare e c'era maggiore analfabetismo. Infatti ricorrevano alla Chironomia, nessuno sapeva leggere per cui la partitura era destinata agli addetti ai lavori e la Chironomia era il mezzo per comunicare il da farsi.

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Risposta 13 di Carlos

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Marebu ha scritto:

A me sembra la normale evoluzione del greoriano...

La normale e naturale evoluzione della scrittura neumatica in campo aperto (e, poi, del tetragramma, che è la conseguenza della necessità di rendere più completa proprio la notazione adiastematica) è la nostra scrittura musicale. 😉

PS Il "gregoriano” non è un sistema di scrittura, quindi l'evoluzione del gregoriano è la musica di Palestrina, la cui evoluzione è la musica di Bach ecc. ecc.

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