Ho un problema con la tenuta dell'accordatura del mio pianoforte dopo un mese al massimo molte note tendono a scordarsi pesantemente specialmente negli acuti. Da cosa dipende? C'è un modo particolare di maneggiare la chiave per "stabilizzarela"? ho notato che singole corde hanno un "gioco di frequenza"a salire e scendere dopo la percussione.
Naturalmente devi sentire quando la caviglia effettivamente gira e quando invece si torce. Il tornare indietro serve proprio a stabilizzare questo movimento. C'è un punto in cui, appoggiando la chiave, la corda non cala e la caviglia non si muove. Può anche dipendere dal progetto che permette pochissima tolleranza di tiraggio. Così è il c7 Yamaha, difficilissimo da accordare e stabilizzare. Inoltre ricordati: accordare forte, ascoltare piano, stabilizzare fortissimo. Mentre accordi, la corda deve muoversi in tutta la sua lunghezza, compreso il retrocorda. Accordando timidamente, la corda è poco sollecitata e il retroceda potrebbe rimanere fermo....e distendersi quando l'accordatore ha finito e tu cominci a suonare la Polacca op. 53 di Chopin!
Tieni stretto un dito della destra nel pugno della sinistra. Prova a girare il dito...sentirai che si torce . se insisti il dito gira ( non stringere troppo se no ti fai male 😃 ) Nella caviglia questa torsione è naturalmente meno evidente, ma esiste. Se si torce e non gira, la corda si muove momentaneamente, ma dopo pochi secondi, o alla minima sollecitazione ritorna nella posizione di prima. Non la hai tirata, l'hai mossa momentaneamente!
L'oscillazione della singola corda( falsi battimenti) dipende da un errore del ponticello e del perno conficcato sul taglio dello dello stesso...probabilmente la linea del taglio e il centro del perno conficcato non coincidono, creando di una corda......due diverse lunghezze che vibrano e generano una discordanza...come due corde che non sono all'unisono.