In questo post invece parlerò da utente e discuterò le mie perplessità.
Dovendo parlare della meccanica del pianoforte che rappresenta il motore dello strumento avrò piacere di paragonare il pianoforte ad una macchina e nello specifico la meccanica di trasmissione al motore.
Chiariamo subito che dovendo comprare un pianoforte usato la regola appena citata vuole che, per paragone, ci stiamo recando ad un concessionario di macchine usate per comprare la nostra macchina.
Le macchine come i pianoforti hanno un certo mercato pertanto sappiamo che un certo modello di auto, di un certo anno, avrà una determinata quotazione che potrà variare in base allo stato della carrozzeria ed al numero di chilometri.
Fra ha scritto:
Però scusate, questa ragazza deve fare una scelta! Non può mica portarsi a casa il piano per fare dopo delle regolazioni e controlli .....e non può nemmeno chiedere ad un tecnico di smontare una meccanica per verificare la resistenza dei perni presso un commerciante! Può chiedere una discreta consulenza ad un esperto, questo si, che premendo due tasti si accorge se il pianoforte ha dei problemi.
Ovviamente non puó portarsi a casa la macchina per poi far smontare la testata e verificare con il comparatore lo stato di usura dei pistoni relativamente alle tolleranze imposte dalla casa sui cilindri !! Ma verificare lo stato di un motore, o meglio, verificare che i km dell'autovettura siano quelli dichiarati non richiede che necessariamente si debba rimuovere la distribuzione, e procedere allo smontaggio della testata, ci sono altri metodi che ci permettono di dire se i km sono quelli solo togliendo una vite, ad esempio, rimuovere il collettore della valvola EGR e valutare lo stato di questa. Oppure valutare lo stato di usura del volante in pelle... Ecc. ecc. Mi sembra che l'esempio sia calzante, in fondo estrarre la meccanica dal tavolaccio e togliere una vite per smontare uno stiletto per misurane la "FORZA DI ATTRITO" (ovvero quella forza che viene misurata in condizioni di staticità e che diminuisce nel caso dinamico uguale e contraria, sempre negli estremi di esistenza del caso statico, a quella che vorrebbe generare il moto dell'oggetto ovviamente in relazione ai suoi vincoli dimensionali, tanto per usare terminologia scientifica), non è molto più impegnativo di aprire il cofano della macchine, prendere un cacciavite e togliere una vite per poter esaminare la valvola.
Venendo all'impossibilità di contattare un meccanico per farlo venire a smontare una valvola EGR... Non vedo per quale motivo non lo si possa chiedere. Il fatto che un meccanico mi stia vendendo una macchina non è garanzia del fatto che la macchina sia in perfetto stato e non nasconda magagne e dal momento che devo spendere dei soldi voglio avere la sicurezza da un mio meccanico di fiducia che non stia prendendo una fregatura. In fin dei conti i soldi li caccio io dalla tasca e se un venditore è in buona fede e non ha nulla da temere non dovrebbe avere grossi problemi ad aprire il cofano e farmi togliere una fascetta... Non sto mica smontando tutto il motore !!
Poco dopo scrivi...
Fra ha scritto:
E poi mi fate morire con questi coefficienti di attrito, ogni volta che interviene qualcuno sembra sempre quello il problema. 😮 Anche perché per che poi vi vorrei vedere all'opera nel definirli su ogni punto a scorrimento della meccanica o sui perni (i coefficienti di attrito intendo).....insomma, io sarei un pò meno per la teoria da professori e più per la pratica, anche perché a voler parlare in termini scientifici bisogna utilizzare una terminologia tecnica appropriata! (Forza di attrito, resistenza, peso, coefficiente di attrito radente, dinamico statico sono tutte cose diverse tra loro)
Di norma se la macchina col passare del tempo diventa meno reattiva, in salita si addormenta e fa un po' fumo è solitamente perchè il motore si invecchia, perde di compressione, e la cosa più banale da fare è cambiarlo con uno nuovo, oppure portarlo in rettifica per rifare valvole, sedi delle valvole, guida valvole, lappaggio o alesaggio delle camice dei cilindri e dunque rettifica dei cilindri, lucidatura dei condotti, pistoni nuovi o per lo meno fasce e raschia olio nuovi, oppure l'alternativa è accontentarsi di avere un motore che cammina di meno e che fa un po' fumo.
Nel caso del pianoforte i legni sono quelli, le componenti sono quelle e se la tastiera non cammina e si addormenta è solitamente per via degli attriti. "Eppure sembra sempre quello il problema"... Forse perché lo è ? Cosa dovrebbero dire i tecnici ? Che è per colpa delle mani unte del bambino del vicino che viene lì a giocare col piano dopo aver mangiato la pizza ?
Prima di minimizzare il lavoro dei tecnici con questa frase che hai scritto e che ti riporto vorrei metterti al corrente dell'esistenza di un oggetto...
Anche perché per che poi vi vorrei vedere all'opera nel definirli su ogni punto a scorrimento della meccanica o sui perni
Per misurare gli attriti della meccanica esiste un simpatico oggettino che misura l'attrito in un sottomultiplo del KgF, il grammo forza, ed ovviamente possiamo anche esprimere questa forza in Newton (secondo principio della dinamica). In ogni caso, sapendo che la forza di attrito statico è maggiore della forza di attrito dinamico, si poggia l'estremo della forcola del martello su una leva di questo strumento e lo si fa scendere fin quando la forcola non ruota attorno al suo perno di centro. Si legge poi sul display la quantità di attrito in grammi, sarà ovviamente il valore relativo all'attrito statico. Nei pianoforti gli attriti devono essere sempre compatibili con i dati della casa altrimenti la tastiera si fa più pastosa. Misurare l'attrito di tutte le componentistiche aventi perno di centro di un tasto preso a caso, non richiede più di 30 o 40 secondi una volta che la meccanica è stata estratta dal tavolaccio. Resta poi da verificare le condizioni delle mortase e di altre parti ricoperte in pelli, cachemire, grafite... Vogliamo mettere al 30 secondi ? Facciamolo per 5 tasti presi a caso sugli 88 del pianoforte ed abbiamo perso 5 minuti per verificare lo stato "fisiologico" della meccanica ed i suoi attriti. Più o meno il tempo speso a controllare le componenti che possiamo esaminare al volo dentro al cofano di una macchina per avere delle indicazioni sullo stato del motore.
Nei post a seguire scrivi:
Fra ha scritto:
secondo me se Martina chiamasse un tecnico e gli dicesse di venire nel negozio del "tale" a verificare gli attriti questo si farebbe delle grasse risate! Ma è una mia opinione sia chiaro.
e
Fra ha scritto:
Vorrei vedere chi è il tecnico (di professione) che va a smontare la meccanica a casa di un altro tecnico....
A te viene da ridere ma io questa la chiamò professionalità... Auspicabilmente il tecnico che viene ad analizzare uno strumento che devo comprare verrà da me pagato o se non verrà pagato verrà comunque assunto come tecnico per seguire il mio pianoforte ed il professionista deve operare da professionista... Stiamo scherzando ?
Se un cliente venisse da me richiedendo la mia opinione professionale su un software programmato ovviamente da altri miei colleghi ed io venissi pagato per esprimere e redigere la mia consulenza quello farebbe parte del mio lavoro e della mia professionalità ed io devo esprimere un punto di vista oggettivo perchè SONO PAGATO PER FARLO. Se così non fosse il discorso non sarebbe poi tanto diverso da quello che abbiamo fatto in altro topic su Teo Mammuccari che annulla la serata pochi minuti prima del suo inizio perchè c'è poca gente... In questo caso scegliamo di non controllare un pianoforte anche se ci pagano, solo perchè il rivenditore è anche un tecnico... E allora ? In ambo i casi poca professionalità. Per me puoi essere anche San Pietro in persona ma prima di spendere 6000 euro è un mio diritto controllare di non prendere la fregatura.
Meditare...